Arte

L’artista Marco Gallotta reinterpreta le fragranze icona di Chanel

Ottavia Pomini
17 dicembre 2016

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Quello di Chanel è senza dubbio uno dei grandi nomi che hanno fatto la storia nel campo dell’arte della profumeria. Considerato da Madame Coco come l’accessorio per eccellenza per ogni donna, il profumo Chanel da sempre occupa un posto speciale nel cuore di milioni di donne, a partire da Marylin Monroe che – diceva – per dormire, era solita indossare solo due gocce di Chanel n°5.

Oggi, per celebrare la grandezza delle sue fragranze, la Maison ha messo in campo un ambizioso progetto in partnership con Vogue America: ha scelto infatti l’artista italiano Marco Gallotta per reinterpretare in chiave creativa la confezione di 16 dei suoi profumi iconici con l’obiettivo di dare concretezza all’ineffabile senso dell’olfatto.

Italiano d’origine ma newyorkese d’adozione, Gallotta ha alle spalle un ricco curriculum che, dopo la laurea presso il Fashion Institute of Technology di New York, lo ha reso protagonista di numerose esposizioni in Italia e negli Stati Uniti, oltre a varie collaborazioni artistiche, ad esempio con Nike, con il compositore Ennio Morricone, con l’attore Will Smith e addirittura con alcune iniziative patrocinate dalle Nazioni Unite.

Le 16 bottiglie Chanel firmate dall’artista si ispirano alle singole storie di ognuno dei profumi e sono state realizzate attraverso il “paper cutting” , una tecnica antichissima qui rispolverata in chiave moderna: attraverso un inedito patchwork realizzato con la scomposizione e la sovrapposizione di fotografie e immagini, a cui talvolta si aggiungo strati di colore e cera, i flaconi acquistano concretezza e matericità, rifiorendo a nuova vita.

Ancora una volta il connubio tra arte e moda si dimostra vincente grazie ad una eccellenza tutta italiana.


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