Advertisement
Leggere insieme

Laura

Marina Petruzio
28 settembre 2013

laura

I Fagioli Magici esistono! E chi non ci crede è perché non ha un amico o un’amica come Laura o perché nessuno gli ha ancora letto la sua storia, per esempio!
E’ vero, i fagioli di Laura sono un po’ particolari: ne bastano due e non un sacchetto, non si piantano e per cui da loro non germinerà una pianta gigantesca e non servono per ritrovare la gallina dalle uova d’oro…bensì una cosa più preziosa: l’udito.
Sì perché Laura è una bimba audiolesa. E’ sorda.
E’ difficile potersi immedesimare in una persona che ha problemi di udito, soprattutto se piccola, neppure i suoi coetanei riescono a farlo.
Anche se ci si tappa le orecchie e si stringe forte forte, chiunque di noi – posto che abbia il dono dell’udito – qualche rumore lo continuerà a sentire comunque.
Ma per i bimbi come Laura tutto è come neve: non fa rumore.
Non fanno rumore le auto, il traffico per la strada che ci avvisa se c’è un pericolo, se un auto sta giungendo ad alta velocità e non si fermerà a semaforo rosso, se qualcuno azzarda un sorpasso poco distante da un passaggio pedonale segnalato, se qualcosa, anche solo la palla dei bambini che giocano a calcio nel parco, ci sta arrivando addosso. Perché i bimbi come Laura gli altri che giocano non li possono sentire. Come non possono sentire i richiami, il loro nome urlato dall’altra parte della strada da un amico/a che sopraggiungono e che un giorno si stancheranno di chiamare perché è faticoso dover urlare, parlare scandendo bene le parole, guardando in viso e non da un’altra parte e quando stai giocando avere il tempo per pensare…è impegnativa un’amica come Laura.
“Ehi ma sei sorda?” prima o dopo qualcuno lo dice e ferisce non solo Laura, ma anche la sua mamma, il suo papà o i suoi fratelli. Per loro il problema è anche quello di non saperla mai al sicuro.
Basterebbe guardare Laura in viso: lei può udire le parole leggendole sulle labbra di chi le sta parlando.
Sembra che solo a Teo non importi della sua disabilità, lui gioca sempre volentieri con lei e quando capisce che è triste le poggia il suo muso a mo’ di coccola sulle sue gambe, piccolo infermiere a quattro zampe!

Un giorno però il Dottore delle Orecchie le da un sacchettino con due fagiolini, sono piccoli, non si piantano ma si poggiano sulle orecchie: l’amplificatore va all’interno ma una bellissima illustrazione ve lo mostrerà, a tutta pagina!
Sono due apparecchi acustici!
Se la lesione non è totale, ecco che appena si poggeranno gli apparecchi le orecchie saranno invase da una quantità di rumori davvero incredibile!! Ma lo sforzo non finisce qui: questi “rumori” bisognerà imparare a riconoscerli, per sapere da dove arrivano e cosa significano. Alcuni, i più acuti, saranno fastidiosi per le orecchie che non hanno mai sentito, altri troppo forti o troppo bassi rimbombano…ci vuole tempo e pazienza, oltre alla magia! E nel frattempo regolare il volume può essere di grande aiuto oppure anche azzerarlo, se non si ha più voglia di ascoltare nessuno, di non sentire nulla, solo neve…
Laura può scegliere quando sentire e quando no. Ecco che allora Laura è diventata una bimba speciale! Solo lei può decidere chi e che cosa sentire: se ad una festa la musica è troppo alta o se in biblioteca qualcuno chiacchiera lei può decidere di usare l’opzione “silenzio” e lo sarà per davvero…i suoi amici “normali” questo non lo possono certo fare!!
Da quando Laura porta gli apparecchi acustici è più bello andare a scuola, perché ora la maestra la sente proprio bene e perché non litiga più con gli altri bimbi…certo, se non ne ha voglia!!

Una cosa va però aggiunta: non a tutti i bimbi bastano i fagiolini magici per sentire tanto o poco, comunque un po’.
Alcuni, quando la lesione è totale, debbono sottoporsi ad un intervento chirurgico per l’applicazione dell’impianto cocleare…
Ma questa è un’altra storia, la leggeremo più avanti.

Marina Petruzio

LAURA
di Elfi Nijssen illustrato da Eline van Lindenhuizen
Ed.: Clavis
Euro: 12,50
Età di lettura: dai 4 anni


Potrebbe interessarti anche