Architettura

Le 10 architetture più imbarazzanti di sempre

Davide Chiesa
7 febbraio 2017

Architetti, ingegneri e costruttori di tutto il mondo si adoperano da secoli per realizzare i progetti più accattivanti e innovativi che possano richiamare l’attenzione sul loro lavoro e assicurarsi nuovi clienti e nuovi progetti.  Non sempre però le cose vanno per il verso giusto e in alcuni casi i risultati sono davvero disastrosi, abbiamo preparato una divertente classifica delle 10 architetture peggio riuscite negli ultimi decenni in tutto il mondo. Eccola qui!

  • 1° posto – Vdara Hotel and Spa – Las Vegas, USA. Un edificio in vetro a specchio curvato… “bad idea” direbbero gli americani… infatti concentra i raggi del caldo sole del deserto del Nevada come un enorme lente d’ingrandimento che, per puro caso, è puntata sulla piscina dello stesso hotel. Dopo alcuni casi di scioglimento di bicchieri o di borse in plastica e di qualche bruciatura sulla pelle dei clienti, l’hotel è stato rinominato “death ray hotel”.

  • 10° posto – Millennium Dome – Londra, Gran Bretagna. Costato più di 1,25 miliardi di dollari e costruito in soli 15 mesi, non ha mai raccolto il favore del pubblico dal punto di vista estetico e, non avendo raccolto nemmeno la metà dei visitatori attesi nel primo anno di apertura come stadio, il Comune di Londra ha dovuto trovare uno sponsor privato per garantirne la sopravvivenza.

  • 9° posto – Diamond Lotus Riverside – Shangai, Cina. Un bellissimo progetto di palazzi di 13 piani con una vista mozzafiato sul fiume. Fiume troppo vicino che, durante gli scavi di fondazione, ha reso il terreno una palude totalmente inadatta per la costruzione. Con il cantiere ancora in corso, il palazzo numero sette è collassato a terra, mancando di poco gli altri ed evitando un simpatico effetto domino.

  • 8° posto – Burj Khalifa Tower – Dubai, Emirati Arabi. È la torre più alta di tutto il mondo, è costata un miliardo e mezzo di dollari e la crisi finanziaria ha messo in seria discussione il suo completamento. Grazie all’intervento economico dello sceicco Khalifa presidente degli Emirati Arabi, la torre ha potuto essere completata ed intitolata allo stesso sceicco.

  • 7° posto – John Hancock Tower – Boston, USA. Costruito nel 1976, questo palazzo di 60 piani nel centro di Boston ha subito da sempre il problema della resistenza al vento con gravi oscillazioni orizzontali, tanto che si sono rotti molti vetri nella facciata e sono precipitati fino al suolo. È stato necessario sostituire tutti e 10.000 vetri con un costo pari a 5 milioni di dollari.

  • 6° posto – Saint Mary’s Church – Chesterfield, Gran Bretagna. Ecco finalmente una Chiesa, costruita nel 14º secolo con una bizzarra torre del campanile. La leggenda che si è creata nel tempo vuole che sia stato il diavolo a girare il tetto, ma in realtà la ragione di questa stranezza è nell’utilizzo di un legno non stagionato correttamente che, una volta posato, si è girato sotto l’effetto del sole e dell’acqua.

  • 5° posto – Citigroup Center – New York, USA. Un classico grattacielo della penisola di Manhattan, costruito con questi grandi pilastri a livello del suolo, molto scenografici ma molto pericolosi. La costruzione è così diventata un enorme parafulmine esposto ai temporali che spesso colpiscono New York. Piuttosto che confessare il problema e adottare una soluzione veloce, sono stati realizzati dei lavori di modifica in maniera segreta e perlopiù di notte, non immaginiamo a quale costo.

  • 4° posto – Aon Center – Chicago, USA. Il rivestimento esterno di questo palazzo era stato realizzato in un bellissimo marmo bianco di Carrara, che si è rivelato molto debole e che si è deteriorato in brevissimo tempo. Ma nessuno voleva assumersi la responsabilità di quell’errore fino a quando una pesante lastra di marmo non si è staccata dalla facciata e si è polverizzata a terra, per fortuna senza conseguenze. Sostituire il marmo di Carrara con un granito più resistente è costato 80 milioni di dollari.

  • 3° posto – Stadi Olimpici 2004 – Atene, Grecia. Le Olimpiadi di Atene 2004 sono state le ultime davvero faraoniche. Si sono costruiti stadi praticamente per ogni disciplina olimpica, persino per il ping-pong e lo judo. Una spesa di 10 milioni di euro ha messo in ginocchio l’economia della Grecia contribuendo alla crisi finanziaria. Oggi tutti quegli stadi versano in terribili condizioni di abbandono e di declino.

  • 2° posto – Ryugyong Hotel – Pyong Yang, Korea del Nord La costruzione di questo hotel è iniziata nel 1987 e non è ancora stata terminata dopo trent’anni. L’hotel di 3000 stanze ha fino adesso succhiato il 2% del prodotto interno lordo della Corea del Nord e si erge nel centro della città come un monolite non terminato, trionfo dell’inefficienza del governo.

 

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