Auto

Le 4 regine del NAIAS 2016

Cesare Lavia
14 gennaio 2016

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Lunedì 11 gennaio, a Detroit, si è aperto il sipario sul North American International Auto Show 2016 (Naias): 40 anteprime mondiali e 55 nuovi modelli.

La presenza del Presidente Barack Obama al Salone è significativa: nel 2015 si è registrato negli Stati Uniti un vero e proprio boom di vendite, con ben 17.470.659 unità vendute, più di quanto registrato quindici anni fa, nel 2000, quando furono vendute 17.402.486 vetture. E proprio al Presidente Obama si deve riconoscere il merito di aver salvato l’industria automobilistica americana, che nel 2009, senza il suo intervento, sarebbe giunta al capolinea.

Le nubi sull’industria dell’auto ad ogni modo non mancano. In primis lo scandalo “Dieselgate”, le cui conseguenze per il Gruppo Audi-Porsche-VW ancora non sono definite. A seguire, la strana coincidenza per la quale, mentre i principali costruttori presentano al pubblico auto elettriche ed ibride per migliorare i consumi e ridurre le emissioni nocive, il prezzo del petrolio scende in picchiata.

In questo clima di festa, di successi e di altrettante incertezze, il NAIAS 2016 è più che mai ricco di anteprime. A noi hanno colpito in particolare quattro auto, per le loro linee, per i loro contenuti e, perché no, per la loro storia.

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Volvo S90. Grande successo per Volvo, che, dopo anni bui, è tornata a crescere sia a livello mondiale (con 500.000 unità vendute), sia sul mercato statunitense (con 70.000 consegne), grazie a modelli di successo come XC60 e V60.
La nuovissima S90, presentata a Detroit, è una sedan dalle linee pulite ed originali, e sarà proposta con un motore a benzina con due livelli di potenza, 320 CV e 407 CV (quest’ultima AWD) e con un motore a gasolio, anch’esso con due livelli di potenza, da 190 CV e da 235 CV. Gli interni appaiono lussuosi e non manca la tecnologia di ultima generazione. In particolare, la vettura monterà di serie il Pilot Assist, che aiuta il conducente a rimanere nella propria corsia, mantenendo altresì un intervallo di tempo preselezionato rispetto al veicolo che precede, e il “large animal detection“, un vero salvagente che, anche di notte o in caso di nebbia, potrà salvare la vita agli animali che dovessero spuntare d’improvviso sulla strada. Un dispositivo che porrà la vettura ai vertici della categoria.

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Fiat 124 Spider. Dopo il lancio ufficiale a Los Angeles, la Fiat 124 Spider sale nuovamente sul palcoscenico. Un’auto molto amata negli Stati Uniti, dove la sua antenata fu acquistata molto più che in Europa.
La nuova Spider è decisamente bella e sa farsi ammirare. Grazie alla trazione posteriore, all’ottima distribuzione dei pesi e al servosterzo ad assistenza elettrica, abbinato a sospensioni anteriori a doppio quadrilatero, e Multilink al posteriore, sarà una 2 posti di sicuro successo. Il motore è il quattro cilindri 1.4 Multiair Turbo da 140 cavalli e 240 Nm di coppia massima, con cambio manuale a sei rapporti. Per il mercato americano gli ingegneri italiani hanno preparato una versione pepata, sempre da 1.4 di cilindrata, ma con una potenza di 160 cavalli e 249 Nm, abbinabile ad un rapido cambio automatico. Gli appassionati sperano in una 124 Abarth.

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Chrysler Pacifica. Un’auto piacevole, il cui debutto ci ha sorpreso soprattutto per l’inaspettato dietro front di Sergio Marchionne, che sembrava non essere troppo interessato alle auto ibride plug-in. La vettura andrà a colmare il vuoto lasciato dalla Voyager e si inserirà nel segmento delle monovolume di grandi dimensioni. Secondo indiscrezioni, la vettura nasce su una versione evoluta della piattaforma CUSW del Gruppo Fca, e dunque è parente stretta di Jeep Cherokee e di Alfa Romeo Giulietta.
La linea appare elegante e filante. Offre 8 posti ed è dotata di sedili “Stow ‘n Go”, sedili che, una volta ribaltati, “annegano” nel pavimento della vettura. La commercializzazione negli Stati Uniti è prevista nel primo semestre 2016, inizialmente con motorizzazione Pentastar 3.6 da 287 Cv. L’auto arriverà anche in Europa e sarà proposta anche sul mercato italiano.

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Mercedes Classe E. Ultima ma non ultima, l’auto che ha catturato la nostra attenzione è il nuovo gioiello della Casa di Stoccarda, la nuova Classe E. Lei, la berlina per antonomasia – o sedan, che dir si voglia – cattura lo sguardo per le bellissime forme, non nuove per la verità, in quanto già viste sulle rinnovate Classe C e Classe S, ma risulta essere sempre la taglia migliore: non piccola, e nemmeno troppo grande. La regina, per sorprendere, non è avara di tecnologia e tanti infatti sono i sofisticati sistemi di assistenza alla guida offerti. L’auto, inoltre, potrà essere parcheggiata con un telecomando. Addio dunque alle ammaccature dovute agli spazi esigui dei vecchi garage.
L’aerodinamica è da record, con un CX di 0,23. Belli gli interni, anche grazie all’originale quanto generoso display ad altissima definizione da 12,3 pollici, che di fatto caratterizza ed influenza l’intero design della plancia. Due le versioni previste per il lancio: la E 200, quattro cilindri a benzina, e la E 220 d, con un nuovissimo motore diesel, anch’esso a quattro cilindri.


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