Design

Le 5 sedie icone del design

Davide Chiesa
20 ottobre 2015

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Cosa distingue un progetto destinato a rimanere nella storia del design da un altro che non lascia segno e viene presto dimenticato? Solitamente la differenza la fa l’interpretazione corretta dello spirito del tempo in cui si vive. Ecco perché le sedie che ho selezionato sono diventate nel tempo dei veri propri must del design, proprio perché hanno incarnato lo spirito di un tempo e ce lo trasmettono intatto anche a distanza di decenni; ve ne racconto cinque che, in ogni senso, hanno fatto e continuano a fare la storia del design. Verso la metà degli anni cinquanta la grossa rivoluzione del periodo del dopoguerra porta i coniugi Charles e Ray Eames a disegnare la classica Eiffel Chair in vetroresina e metallo, con diverse varianti di colori e materiali, una vera e propria icona del design americano di quel periodo ancora oggi presente nel nostro immaginario. Negli anni trenta l’architetto finlandese Eero Saarinen disegnava la linea Tulip secondo i dettami del design scandinavo di quegli anni che comprendeva un tavolo ovale con il piano in marmo e una linea di sedie e poltroncine, ma con una struttura in vetro resina che proiettava questa idea immediatamente trent’anni più avanti.

Sempre negli anni ’30, che furono i più prolifici nella storia del design, Arne Jacobsen disegna la sedia 3107 per il brand danese Fritz Hansen, con una raffinata semplicità formale e una tecnica unica al mondo: piegare il compensato in due dimensioni, ottenendo una scocca continua e perfettamente sagomata. Perfetta come sedia domestica in cucina o in sala da pranzo, è stata spesso impiegata anche nelle sale conferenze, nelle caffetterie e negli ambienti di lavoro. Anche la Panton Chair è un grande classico nella storia dei mobili di design. Ideata da Verner Panton nel 1960, la Panton Chair fu sviluppata per la produzione in serie in collaborazione con Vitra e fu la prima sedia ad essere realizzata interamente con un unico foglio di plastica. Dal suo lancio sul mercato nel 1967 ha attraversato diverse fasi produttive e soltanto a partire dal 1999 è stato possibile produrre la sedia seguendo il suo progetto originale, ossia in plastica durevole e tinta in massa con una brillante finitura opaca. Chiudiamo questa galleria di oggetti famosi del design con Louis Ghost, la sedia best seller di Kartell disegnata da Philippe Starck nel 2002, che è stata subito compresa, desiderata, amata da un foltissimo pubblico sia per gli spazi privati che per quelli collettivi. L’idea di utilizzare forme classiche della Francia di Luigi XV interpretate con la modernità del policarbonato trasparente iniettato in stampo unico ha subito reso questa sedia una delle più utilizzate ai giorni nostri per la sua eleganza ed ironia. Queste sono le prime cinque e più famose sedie della storia del design, ma ce ne sono molte altre che meritano la nostra attenzione e torneremo a trattare di quest’oggetto iconico molto presto.
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