Motori

Le auto del futuro in mostra a Ginevra

Marco Maria Medardo Marcucci
15 marzo 2015

ginevra

Dal 5 al 15 marzo, con svizzera puntualità, si svolge come da consuetudine il Salone dell’automobile a Ginevra dove in sette padiglioni vengono presentate le macchine del futuro.

Un evento mastodontico, che di sicuro occupa uno spazio speciale nel cuore di ogni uomo e, perché no, anche di ogni donna che veda scorrere benzina nelle proprie vene.

Non solo appassionati ma anche tanti curiosi hanno affollato e continuano a presentarsi al Palexpo della città elvetica per scoprire quali tecnologie sfileranno per le nostre strade in un futuro che oramai è davvero prossimo.

Insomma un copione già scritto ed un film già visto negli scorsi anni come anche negli altri saloni automobilistici di Parigi e di Detroit? Non proprio, questa volta Ginevra vuole fare la differenza.

 

Tra le case automobilistiche di Ginevra 2015 fanno capolino le aziende teutoniche, con imponenti spazi riservati, quali Mercedes – Benz, Volkswagen e BMW. A seguire molto forte è la presenza delle case francesi che presentano vetture a dir poco innovative e futuristiche sia dal punto di vista meccanico sia stilistico come il restyling della Peugeot 208. Audi si impone invece come regina ecologica del salone grazie al lancio del nuovo Q7 sviluppato con tecnologia e-tron, dove ad un motore diesel 3 litri V6 è affiancato un propulsore elettrico. La “strana coppia” partorisce un risultato sorprendente, in grado di spingere la pesante vettura da 0 a 100 km/h in soli 6 secondi netti. Prestazioni da sportiva più che mezzo ecologico. Lo sbarco sul mercato automobilistico è atteso per il 2016, non così troppo lontano da farci dimenticare questo imponente bisonte della strada ora anche in versione green.

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In un panorama più simile al golf club di Dubai che alle strade delle nostre città ecco spuntare il nuovo “transatlantico” di casa Maybach. Da sempre icona del lusso più sfarzoso, l’azienda tedesca nasce come produttrice di automobili di lusso e di motori per dirigibili e carri armati, nonché di automobili e rotabili ferroviari. Sicuramente poliedrica, Maybach sforna questa nuova vettura da parata, in tiratura limitata, fornendole un poderoso motore da 6 litri biturbo V12 in grado di sviluppare 610 cavalli di potenza. Cifre da capogiro non solo sotto il cofano ma anche sul conto corrente del possibile cliente che desidererà acquistarla, ben oltre le cifre a cinque zeri.

Dalla vecchia Inghilterra proviene invece il prototipo Bentley che, a parole dell’amministratore delegato, rivoluzionerà radicalmente la linea delle prossime auto prodotte nello stabilimento di Crewe. Si tratta della EXP 10 Speed 6 che vedrà il suo lancio ufficiale sul mercato nei prossimi 3 anni ma che ha già fatto breccia nei cuori di estimatori e semplici profani del marchio.

Un discorso a parte va fatto per le case italiane, in particolare del gruppo FIAT, anzi, FCA. Chiunque sia fan del mondo delle quattro ruote, ha sicuramente sentito parlare del nuovo accordo commerciale tra la FIAT di Sergio Marchionne con Chrysler, la più americana delle case automobilistiche. In parole povere, questa stretta di mano prevede che la produzione e la conseguente rete vendite siano bipartite in Italia e negli Stati Uniti. Già da qualche anno infatti, vediamo sfrecciare la piccola 500 del Lingotto sulla Fifth Avenue di New York e, di conseguenza, la nuova 300C del marchio di Detroit tra le strade milanesi, brandizzata Lancia. Un lancio in grande per FIAT e per tutti i suoi brand.

Marchi come Alfa Romeo, fiera di presentare la nuovissima 4C Spider, pronta a dare filo da torcere ad Audi TT e BMW Z4. Accanto troviamo presentata una nuova edizione della 500, un restyling nostalgico che apporta novità di natura stilistica, certamente vintage. Come novità troviamo anche la nuova 500X, alternativa tricolore a Mini Countryman, che situandosi nel mercato delle Crossover, promette di ribaltare gli equilibri di mercato e riportare in auge FIAT anche in quel settore di mercato.

Morde il mercato ma anche la strada il nuovo Renegade di Jeep, convincendo con una versione meno “estrema” e più da città della sua gloriosa antenata. Con sommo orgoglio, ecco invece uscire dagli stabilimenti di Maranello il nuovo cavallino rampante denominato 488 GTB presentata a 40 anni esatti dall’uscita della Ferrari 308 GTB, prima Ferrari stradale V8 posteriore-centrale della storia ed a 20 anni esatti dall’uscita dell’ultima vettura a motore turbo. Con questa auto, come dichiarano i vertici del cavallino, si manderanno in pensione gradualmente tutti i modelli a motore aspirato per lasciare spazio a turbine e ad alimentazioni ibride. Che sia vero o meno, rimangono ben 661 cavalli e 760 Nm di coppia a lasciarci di stucco in un’auto che rappresenta un compromesso ineguagliabile tra lusso e sportività.

Insieme a loro trovano spazio anche piccole aziende di preparatori tecnici o semplicemente estetici fino a quelli totalmente rivoluzionari. È nota a tutti la passione tedesca per il tuning, fenomeno che non ha presto così tanto piede nel resto dell’Europa come in Germania – ma del resto si sa, ai tedeschi piace fare i tamarri. Anche preparatori di classe come Mansory appaiono sulla scena, sfoggiando un Mercedes classe G con una mimetica a dir poco “vistosa”.

Lasciamo il Palexpo di Ginevra alla volta di Milano, con il sorriso sulle labbra, quel sorriso che ha un bambino davanti ad una vetrina di negozio di giocattoli. Ci si rende presto conto che, anche se infarcite di lusso e tecnologia, queste vetture riescono a darci sensazioni ancora in grado di emozionarci, stupirci e farci sorridere. Rimaniamo dunque in attesa di vedere questi gioielli su quattro ruote, ferme al rosso, vicino a noi, su una strada soleggiata. O perché no, di averle tra le mani proprio noi stessi.


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