Letteratura

Le case degli altri bambini

Marina Petruzio
17 ottobre 2015

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Le case degli altri bambini di Luca Tortolini, illustrato da Claudia Palmarucci per Orecchio Acerbo, indaga un aspetto della curiosità dei bambini, legato al loro sviluppo, poco o per nulla esplorato: la scoperta e la curiosità per il mondo dell’altro e soprattutto per la casa dell’altro.

Rifugi di Emmanuelle Houdard terminava con un’illustrazione non più inscritta in un tondo-rifugio, di un uomo ormai adulto, padre o nonno, in un esterno come ad indicare la strada a colui che dalla sua casa dovrà uscire per compiersi individuo. Ne Le case degli altri bambini, invece, il bambino uscito da casa, iniziato quel percorso di vita quotidiana che lo vede protagonista autonomo, in quanto è lui direttamente che contribuisce a crearla, esplora altri mondi. Alcuni molto intimi che svelano e trattengono momenti di sé: sono le case degli amici, di quei bambini che possono essere i compagni di scuola, gli amici del parco, che si annusano prima in un ambiente neutro per poi, nel gioco della ricreazione, intrecciare codici comuni e diventare qualcuno di cui fidarsi, tanto da desiderare di accoglierlo nel proprio mondo, quello più intimo, nella propria casa, il luogo dell’infanzia per eccellenza.

Uscire da una vita tracciata com’è la propria, da bambino che vive in famiglia nella sua casa, è un momento magico che il bambino sa percepire come tale: lo stato di eccitazione coglie incontenibile, perché si rivedrà l’amico, perché si riprenderanno i giochi, se ne faranno di nuovi, magri si conoscerà il nonno. Perchè lì starai da solo, nel luogo intimo di altri. Piccolo esploratore dell’altrui privato.

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E quel gesto del bussare o del suonare a quella porta che è il varco, il passaporta per un luogo sconosciuto. È una bocca che sorride allargandosi come in un abbraccio che accoglie in un altro mondo reale che corre parallelo al proprio, di essere ospitato, di scoprire che esistono altri piani, altre stanze e altri modi all’interno di questi, altri colori, sapori, odori, rumori. In una casa nuova i sensi vengono coinvolti tutti, alla propria si è abituati, ma basta un qualcosa che ci richiami indietro nel tempo – un’oggetto, una fotografia, il ritorno dopo tanto – e subito la potenza del ricordo agisce sulle emozioni a tal punto che allora anche il profumo delle pareti e degli abiti di chi ha vissuto con noi una vita verrà recuperato e riportato alla memoria con forza.

E quanto si deve essere accoglienti per entrare nel privato dell’altro! Disposti a conoscere e riconoscere differenze così lontane dal proprio quotidiano, come a casa di Matteo dove ci sono così tante posate, forchette cucchiai e pentole e panni stesi, sempre. Da Matteo sono in undici.

O come a casa di Sindel che non è una vera casa con i mattoni, le stanze e tutto. È una specie di capanna di legno e metallo vicino al fiume. Eppure anche Sindel dice: “Vieni a casa mia”.

O la casa di Mimmo pulita, ordinata, priva di orpelli che sa di cavolo lesso a tutte le ore.

O quella di Marco che è un albergo, lui vive in un albergo dove c’è sempre tanta gente che viene e tanta gente che va.

La casa di Ottavio che si trova sopra al cinema America e nella sua camera sente i film.

La casa di Lorena che è una casa antica di secoli fa, dove la gente, perfetti sconosciuti, va per fotografare affreschi e sedie; o la casa di Giacomo nobile e colta, cosi piena di oggetti, quadri e mobili che Giacomo studia in cucina e gioca in bagno.

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Cos’è casa? La casa è quel luogo mai uguale dove si cresce, quell’involucro dal quale uscire per scoprire altro e le proprie capacità. Il luogo a cui tornare capaci.

L’albo si conclude con una riflessione di Ferzan Ozpetek: “Si lasciano mai le case dell’infanzia? Mai: rimangono sempre dentro di noi, anche quando non esistono più, anche quando vengono distrutte da ruspe e bulldozer”.

Un albo di rara bellezza e delicatezza.

 

La casa degli altri bambini
di Luca Tortolini e Claudia Palmarucci
Collana: Albi
Editore: Orecchio Acerbo
www.orecchioacerbo.com
Euro: 14,50

Età di lettura: da 6 anni
Booktrailer

 

 


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