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Le catene alberghiere di lusso investono in Africa

staff
8 agosto 2013

kempinski-nairobi

Gli Stati Uniti, l’Europa e in gran parte l’Asia sono ormai mete considerate quasi sature dalle grandi catene alberghiere, che hanno deciso di non abbandonare i loro mercati tradizionali, ma allo stesso tempo di andare alla scoperta di un nuovo Eldorado: l’Africa.

Con una crescita economica che in molti Paesi supera il 5%, l’Africa – e in particolar modo Kenya, Tanzania, Nigeria, Angola e Botswana – sta attirando cospicui investimenti nel settore dell’hotellerie.

L’americana Ritz Carlton, attualmente controllata da Marriott, ha confermato le aperture de Il Cairo, Tunisi e Marrakech entro la metà del 2014, così come 17 nuovi progetti nel continente nero.

La svizzera Kempiski non ha perso tempo e inaugura questo mese il suo primo albergo a Nairobi in attesa degli opening di Agadir, Akkra e Il Cairo nel corso dei prossimi due anni.

Dinamica si presenta l’espansione della canadese Four Seasons, che ha in programma lo sbarco a Casablanca e Johannesburg nei primi mesi del 2014, in attesa del completamento di una nuova struttura a Agadir.

Infine, non mancano progetti “fashion”, con il debutto dell’Armani Resort Hotel & Residences a Marrakech, mentre non si hanno ancora notizie sulle date delle aperture – comunque confermate – del gruppo LVMH in Marocco, Oman ed Egitto.


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