Letteratura

Le donne in silenzio di Beatrice Monroy

staff
10 aprile 2011


Tra le tante iniziative del portale Bookliners eccone una tutta al femminile da non perdere: a partire da venerdì 25 Marzo sono disponibili tre dei sette racconti usciti dalla felice penna di Beatrice Monroy in “Elegia delle donne morte”, Navarra Editore.
Dal sito è inoltre possibile collegarsi direttamente con Fahrenheit, il programma di Radio3, per farci accompagnare nella lettura dalla voce dell’autrice stessa. Ma non è finita qui: al racconto “Bella” la regia di Margo Cacioppo ha dedicato un intenso cortometraggio con Silvia Scudieri, visibile in streaming dal sito come dono di Bookliners a tutti gli appassionati.
Tre racconti, tre confessioni, tre storie di donne “in silenzio” che si incrociano sullo sfondo di un incendio in una notte di scirocco. É l’archivio cittadino che sta bruciando e con esso la memoria di una terra, di una città senza nome -clone di Palermo- che tutto vuole dimenticare e che non ha più la forza di indignarsi.
Questa città è lo specchio delle sue protagoniste, donne deluse, anime naufaghe, che hanno scelto il silenzio e sono state dunque sconfitte.
Giovanna si vede morire tra le braccia il marito al rientro dal viaggio di nozze; il colpevole è suo padre e lei lo sa, ma decide di tacere per non perdere l’altro uomo della sua vita. Bella vive da sola, in un quartiere signorile, ma rientrando a casa un giorno viene violentata. La sua incredulità prima, la rabbia, il dolore, la sofferenza poi, vengono soffocate: decide di non denunciare l’aggressione subita, dando ascolto a coloro che con leggerezza la esortano ad andare avanti come se nulla fosse. Ada invece, dopo aver dedicato tutta la sua vita ad amare il compagno e la figlia di lui avuta con un’altra donna, viene abbandonata: rimane sola, si chiude nel silenzio di un dolore senza fine che la consuma dall’interno.
Le fil rouge che lega queste donne lacerate, spezzate, interrotte è la colpevolezza della rinuncia. Rinunciare a parlare, a reagire, nascondersi in un silenzio omertoso rende le vittime complici involontarie dei loro stessi carnefici: una realtà drammatica che al giorno d’oggi troppe donne ancora conoscono.
Con uno stile diretto, immediato, realistico, senza patetismi, e di grande impatto emotivo, con quell’espressività che solo le parole in dialetto (ovvaimente tradotte in nota) possono conferire Beatrice Monroy ci racconta di una Sicilia di violenze, abusi e sopraffazioni. Una Sicilia che parla a tutte noi. Una Sicilia di donne in silenzio.

 

Virginia Grassi
Elegia delle donne morte di Beatrice Monroy, Navarra Editore, pp. 112 oppure su www.bookliners.com/_front/it/Elegia-delle-donne-morte_614.html


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