Fitness & Wellness

Le magiche bacche di Maqui

Alessio Rinelli
17 giugno 2013

Piccole bacche di colore blu intenso, dalla misura di un’oliva e dall’aspetto dei mirtilli: così si presentano alla vista le bacche di Maqui. Questi frutti crescono da un arbusto sempreverde tipico dell’arcipelago di Juan Fernandez, non distante dalla costa cilena. Il Maqui appartiene alla famiglia delle Eleocarpaceae; suo nome scientifico è Aristotelia chilensis, dal filosofo greco Aristotele, il quale si dedicò anche allo studio ed alla catalogazione di numerose piante.
Perchè introdurre agli appassionati del fitness queste strane e così poco note bacche? La ragione è molto semplice: le proprietà individuate nelle bacche di Maqui sono davvero sorprendenti.
Gli indigeni cileni impiegavano ampiamente il prezioso prodotto, ma solo recentemente ne sono state scoperte le incredibili qualità rigeneranti. La principale fra esse è indubbiamente la capacità antiossidante, in grado di contrastare lo stress ossidativo nelle cellule e la formazione dei radicali liberi, operando così un’ottima prevenzione rispetto ai tumori. Tutto merito della presenza, all’interno delle bacche, di una particolare tipologia di polifenoli, le delfinidine. Questi polifenoli sono in grado di migliorare il funzionamento del metabolismo e di modulare le infiammazioni cellulari, spesso dovute a un’alimentazione scorretta o a uno stile di vita deleterio.
Vari studi confermano il potenziale delle delfinidine, considerate i polifenoli più potenti nel contrasto dell’invecchiamento. Nelle Maqui Berry la massiccia presenza di delfinidine non è casuale: l’ambiente così estremo in cui gli arbusti vivono determina una sovrapproduzione di tali polifenoli, più idrosolubili e meno amari, ma soprattutto caratterizzati dal massimo potere antiossidante riscontrato finora in natura.
Oltre a tali qualitò, le bacche di Maqui sono ricche di: vitamina E, utile nella protezione delle cellule dallo stress ossidativo; vitamina B5, che riduce stanchezza e affaticamento, aumenta le prestazioni mentali e ripristina il normale metabolismo energetico.
Inoltre le Bacche di Maqui hanno importanti proprietà medicinali: antibatteriche, toniche ed astringenti, analgesiche e febbrifughe, persino antitumorali!
Rimane un’ultima pragmatica questione da risolvere: come inserire nella nostra alimentazione queste bacche senza doversi recare nella sperduta e distante isola in cui crescono, dove sono ancora raccolte esclusivamente a mano? É possibile assumere estratti vegetali contenuti in svariati integratori che propongono di sostituire le bacche originarie; esistono inoltre succhi e infusi di bacche di Maqui. Come non approfittarne?