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Leggere insieme

Le mini fiabe

Marina Petruzio
21 maggio 2017

Attilio Cassinelli: pittore, designer, illustratore genovese, uno tra i più popolari in Italia degli anni Sessanta e sino agli inizi degli anni Novanta, in arte solo Attilio, con quella sua firma con la grande O finale che per noi, bambini di allora, era parte del suo mondo illustrato. Mentre Attilio vince il Premio speciale della  giuria all’Andersen 2017, Lapis con Cappuccetto Rosso di Attilio (Cassinelli) nella collana Le mini fiabe si aggiudica il Premio Nati per Leggere 2017 nella sezione Nascere con i Libri, dedicata ai libri da 3 a 6 mesi.

Intuizione vincente quella di quattro donne – una figlia, una editrice, una libraia e l’altra agente letterario – di ridare Attilio alla letteratura per bambini! Un era ora! ci sta tutto!

Per aver saputo innovare, fin dai suoi esordi, il linguaggio dell’illustrazione italiana – recita la motivazione della giuria dell’Andersen ad Attilio – Per una vivissima e profonda capacità di entrare in sintonia con il mondo dell’infanzia…Credo sia questo il merito più grande e qui stia la giustezza del premio. Lo dicono le espressioni di noi bambini di allora quando lo abbiamo rivisto nelle librerie. L’espressione di chi in un secondo, reagendo all’impulso visivo, è ritornato bambino, si è rivisto ascoltare ma soprattutto rubare con gli occhi quei rossi e quei blu, ricalcare quel segno nero, grosso, preciso, il bordo delle illustrazioni di Attilio e dopo si è rivisto colorare – la più parte con le Caran d’Ache, ma qualcuno già con i Carioca – in modo pedissequo gli spazi: rosso con rosso, il verde, almeno due o tre, del fogliame sempre folto, il giallo dei pulcini.

C’era e c’è tutt’ora, invariato, in quei disegni lo sguardo bambino dove le mani sono muffole a un solo dito, il naso di profilo una mezza sfera, l’occhio un pallino, grosso, nero e la bocca solo una riga.

Dove il sole era giallo e tondo e la nube bianca. Così come la potevi disegnare tu. Come ogni bambino può fare.

C’era un linguaggio scritto facile e uno illustrato immediato. Non una parola di più e la sintesi del particolare, della forma. C’era semplicità. C’erano la gaiezza e il contrasto di quei colori piatti, netti. E quel bordo nero che tutto conteneva.

Con una narrazione chiara e lineare e un segno netto e deciso, ripercorre fedelmente la fiaba originale. Attraverso le immagini riesce ad alludere alle emozioni senza doverle rappresentare in un ritmo fluido e rassicurante, la motivazione al Premio della giuria Nati per Leggere.

Oggi, dopo anni di assenza, Attilio torna in libreria con una serie cartonata per la prima infanzia: quattro i titoli disponibili, quattro le mini fiabe classiche, come Cappuccetto Rosso e Il brutto anatroccolo.

Su fondo bianco una sola figurina centrale, il protagonista o la protagonista della fiaba, ben equilibrati all’interno della cover sono la voce vera del titolo, posto appena sotto, subito riconoscibili a chi non ha ancora voce per leggere, ma occhi ben abituati al particolare, al colore e alla forma.

Così il testo all’interno della pagina, mai invasivo rispetto all’illustrazione a sottolineare l’importanza che ha il lettore e quel che per lui è importante.

Rafforzano queste importanti cure nei confronti del piccolo lettore le narrazioni semplici, ironiche, immediate, a misura di bambino.

 

Le mini fiabe
di e illustrata da Attilio
nella collana:
Cappuccetto rosso
I tre porcellini
Il brutto anatroccolo
I musicanti di Brema
edito Lapis 2017
cartonato
euro 9,50
età di lettura dai 3-6 mesi


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