Arte

Le mode del Settecento al Museo del Tessuto di Prato

Rita Cotilli
29 aprile 2017

Corpetto femminile,
Italia, sec. XVIII. Firenze, Museo Stibbert

Un secolo ricco di stimoli e cambiamenti, visibili anche in campo artistico, che nascono da consapevolezze culturali e conoscenze acquisite nel secolo precedente e, allo stesso tempo, da nuove ed esaltanti scoperte che accelerano i tempi di sviluppo della società civile europea in tutti gli ambiti del sapere. Questa è l’immagine storica del XVIII secolo, raccontata attraverso la mostra “Il Capriccio e la Ragione. Eleganze del Settecento europeo”, dal prossimo 14 maggio fino al 29 aprile 2018 presso la sala dei tessili antichi del Museo del Tessuto di Prato.

L’esposizione, accompagnata dal catalogo a cura di Silvana Editoriale, si avvale della collaborazione del Museo della moda e del costume delle Gallerie degli Uffizi, del Museo Stibbert di Firenze e del Museo Studio del Tessuto della Fondazione Antonio Ratti di Como. Oltre 100 esemplari tra tessuti, capi d’abbigliamento femminili e maschili, porcellane, accessori, dipinti e incisioni descrivono un secolo di moda e arte in Europa.

I primi decenni del Settecento sono permeati dal tema dell’esotismo, che trae origine dalle recenti scoperte geografiche, portando all’attenzione di un vasto pubblico beni di lusso e di consumo nuovi e sofisticati. Tale mutamento è visibile dapprima nella Francia di Luigi XIV, dove le diverse manifatture danno vita ad una filiera organizzata in tutti i settori delle arti.

  • Ventaglio con stecche di avorio intagliate e dipinte; ventola in carta dipinta con scene galanti e decori floreali, sec. XVIII, Firenze, Museo Stibbert

  • Abito femminile, 1765 ca., Firenze, Museo della moda e del Costume Gallerie degli Uffizi

  • Abito maschile in tre pezzi, fine XVIII – inizio XIX sec., Firenze, Museo della moda e del Costume Gallerie degli Uffizi

  • Paio di pianelle in broccato di seta con opera a motivo floreale e trame in filo metallico dorato. Ruche decorativo in seta verde al collo del piede. Firenze, Museo Salvatore Ferragamo

Verso la metà del secolo, i “capricci” promossi dalla corte francese convivono e poi cedono il posto ad una rinnovata attenzione all’ornato studiato sulle proporzioni classiche. Uno degli elementi determinanti per il cambiamento nel gusto è l’avvio di numerose ricerche archeologiche in Italia e in Europa che, esaltando il tema dell’antico e delle rovine, determina la nascita di un genere nuovo, carico di remote suggestioni. L’idea classicista trova espressione nella predilezione di ornati che rendono fluide le composizioni e nei motivi a “meandro”, riprodotti negli abiti sottoforma di rami, nastri, pizzi e pellicce. Nello sviluppo di questi elementi si inseriscono tematiche della precedente tradizione, come scenette esotiche, capricci con rovine e personaggi, sino a piccole vedute con tempietti classici sullo sfondo.

La mostra intende proporre una visione completa di tutti gli stili che attraversano il Settecento attraverso l’accostamento dei tessuti alle più diverse tipologie di manufatti e tecniche artistiche, in un costante dialogo tra capi d’abbigliamento, accessori moda e altri elementi d’arredo.

 

Il Capriccio e la Ragione. Eleganze del Settecento Europeo
Museo del Tessuto, via Puccetti 3 Prato
14 maggio 2017 – 29 aprile 2018
Orari: da martedì a giovedì 10–15; venerdì e sabato 10-19; domenica 15-19; lunedì chiuso


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