Arte

Le opere su carta di Lucio Fontana: il catalogo definitivo

Luca Siniscalco
23 novembre 2013

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Il Catalogo ragionato delle opere su carta di Lucio Fontana (Rosario de Santa Fe, 1899 – Varese, 1968) rappresenta una pietra miliare negli studi critici sulla storia dell’arte del Novecento. L’opera, curata da Luca Massimo Barbero e realizzata con la collaborazione di Nini Ardemagni Laurini e Silvia Ardemagni, è infatti la più completa e avanzata pubblicazione ideata su questa componente essenziale della creatività dell’artista. Il lavoro, articolato in tre tomi e arricchito da una prefazione del grande storico dell’arte, nonché esimio studioso di Fontana, Enrico Crispolti, include oltre 5500 opere realizzate nei quarant’anni trascorsi fra il 1928 ed il 1948. Si tratta di uno squarcio, di una violenta ed insieme armoniosa lacerazione di canoni scolastici e dogmi ideologici. Una fenditura che apre mondi, la cui massima espressione, quella presentata dai celeberrimi “Tagli” di Fontana, incarna un’indomita esigenza di spazi nuovi, differenti percezioni del reale, superamento della tradizione figurativa imperniata sulle semplici due dimensioni.

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Il volume, frutto di uno studio e di una ricerca durati circa sei anni, si inserisce all’interno di un ambizioso progetto editoriale condotto dall’editore Skira, finalizzato alla catalogazione scientifica dell’intera produzione dell’artista. Scopo dell’operazione non è la riduzione della potenza espressiva di Fontana a numeri e concetti, bensì la difesa dell’autenticità del corpus dell’artista, minacciato da numerosi falsari, e la sua contestualizzazione critica. Sotto quest’ultimo profilo risulta fondamentale la valorizzazione interpretativa operata da Barbero e Crispolti nei riguardi del significato intrinseco del disegno nell’opera di Fontana. Dalle elaborazioni figurali che dagli anni Trenta procedono parallelamente alle espressioni astratte si perviene difatti alla matrice più originale della rivoluzione estetica dell’autore, in quella immersione nella terza dimensione sviluppata attraverso i “Buchi”, gli “Ambienti spaziali” e i “Tagli”.

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Ma le opere su carta non hanno solo una funzione preparatoria alle creazioni scultoree, pittoriche ed architettoniche. Sono esse stesse imprescindibili manifestazioni dell’indirizzo artistico di Fontana, nel quale la corsività, il rapporto con la materia cartacea e il fermento del gesto disegnativo sono temi centrali. Secondo l’artista l’immagine prescinde dalla percezione del reale; è piuttosto una figurazione concettuale e mentale, impressa plasticamente sul supporto cartaceo. L’antimimetismo ed antinaturalismo di Fontana non impedisce realizzazioni figurative, ma le dispone in una differente coimplicazione di senso. Ricordare anche questo lato artistico è allora una modalità efficace per integrare la conoscenza di un rivoluzionario dell’arte novecentesca.

Caratteristiche editoriali
edizione bilingue (italiano-inglese)
3 tomi, 24 x 28 cm, 1184 pagine
400 colori e oltre 5500 b/n
cartonato con cofanetto
ISBN 978-88-572-0482-6
Euro 350,00

Luca Siniscalco

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