Arte

Le radici del presente a Palazzo Mosca

Luca Siniscalco
6 luglio 2014

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Il burrascoso “Secolo Breve”, così lungo e complesso nelle sue tortuose dinamiche epocali, è stato un’epoca di transizione fra un passato identitario e un futuro insieme utopistico e misconosciuto. Per noi eredi del Novecento risulta allora fondamentale rielaborarne le costruzioni culturali al fine di cogliere la le radici del nostro stesso presente, a sua volta epoca insieme di passaggio e di rinsaldamento. Ecco il valore di iniziative culturali quali “LA MEMORIA DEL PRESENTE Capolavori dal Novecento Italiano”, interessante mostra a cura di Stefano Cecchetto, allestita ai Musei Civici di Palazzo Mosca sino al 2 novembre 2014. L’esposizione, fulcro vitale dell’estate pesarese, nasce dalla collaborazione tra Musei Civici, Comune di Pesaro, Sistema Museo e Popsophia Festival del Contemporaneo; è inoltre patrocinata dal Consiglio Regionale delle Marche e Provincia di Pesaro-Urbino e gode del sostegno di Banca dell’Adriatico e della Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata. La mostra riunisce capolavori della Fondazione Carima e di notevoli collezioni private per costruire un percorso nelle radici artistiche dell’Italia del Novecento. Un viaggio certamente parziale e riduttivo, come ogni itinerario in un tema tanto vasto, ma proprio per questo significativo, ricco di stimoli utili per compiere approfondimenti individuali e, d’altra parte, propedeutico a un’affascinante interpretazione di un variegato milieu artistico. Di quest’ultimo l’impostazione critica della mostra sottolinea la dimensione impetuosa e vorticante, fedele rappresentazione estetica di un mondo sconvolto da due conflitti mondiali, lotte ideologiche, frammentazioni ideali e tensioni economico-sociali. Un universo nel quale l’artista, politicamente impegnato o meno, rimane coimplicato, esprimendo i dubbi, le angosce, le sofferenze, ma anche i sogni, le speranze e gli ideali di diverse sensibilità a lui coeve.

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Tra le opere esposte non si possono non citare il Ritratto di signora di Giorgio de Chirico, il Ritratto della Signora Vigliani Ranieri Clelia di Giacomo Balla e la Fucilazione di Ernesto Treccani. Anche Depero, Dottori, Prampolini, Fontana e GiòPomodoro sono presenti nella mostra che affiancherà il festival Popsophia, in programma a Rocca Costanza dal 2 al 6 luglio, dedicato al tema della “nostalgia del presente”. Per indagare con un profilo multidisciplinare il nostro tempo, del quale siamo involontari e destinali abitatori.

MUSEI CIVICI DI PALAZZO MOSCA – PESARO
Piazza Toschi Mosca 29 – 61121 Pesaro
Orari: 22 giugno – 30 settembre > martedì – domenica h 10-13 / 16.30-19.30
1 ottobre – 2 novembre > martedì – giovedì h 10-13; venerdì – domenica h 10–13 / 15.30–18.30
Aperture straordinarie
10 luglio – 28 agosto > tutti i giovedì sera h 21-23
10 -24 agosto > tutti i giorni h 10-13 / 16.30-23
Gratuito da 0 a 19 anni
Info: 0721 387541
Biglietteria Palazzo Mosca negli orari di apertura dei Musei
www.pesaromusei.it; pesaro@sistemamuseo.it

Luca Siniscalco


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