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Green

Le scelte green di Barbie

staff
12 settembre 2011


La bambola più famosa del mondo compie la sua prima scelta “green” e sceglie di vivere in una casa ecologica. La Mattel aveva recentemente dichiarato di voler abbandonare la plastica, per incominciare a fabbricare i suoi giocattoli, Barbie inclusa, con materiali organici e completamente biodegradabili, derivati da piante, radici e olii commestibili.
L’azienda aveva, dunque, lanciato un concorso per la progettazione della nuova casa ecologica di Barbie, concorso che è stato vinto da risultate due giovani progettisti donne: una cinese e l’altra croata, entrambe diplomate ad Harvard, che con la loro Aia Barbie Dream House si sono aggiudicate il premio di mille dollari, subito devoluti ad una scuola di design di Filadelfia.
La nuova casa ecologica di Barbie si avvale dell’utilizzo di materiali a chilometri zero, pannelli fotovoltaici sui tetti, pavimenti in bambù e vernici naturali, elettrodomestici di classe A e sistemi di recupero dell’acqua degli scarichi e per l’irrigazione dei giardini, senza dimenticare la scelta di materiali a chilometro zero. Una casa a basso impatto ambientale, che di certo non mancherà di svolgere un’adeguata opera di sensibilizzazione ambientale rivolta ai più piccoli e di mostrare con la Mattel è attenta alla sostenibilità ambientale. Sono queste le caratteristiche di ogni casa sostenibile che si rispetti, e Barbie, da sempre al passo coi tempi, non se le farà certo mancare. Barbie sta per diventare ufficialmente ecologica e politicamente corretta.
Questo progetto, inoltre, è stato altrettanto importante per lanciare sul mercato la nuova Barbie architetto. Lo scopo degli esperti che hanno realizzato la casa è, infatti, d’insegnare ai più piccoli a rispettare l’ambiente e quanto sia importante la tutela dello stesso.
L’attenzione all’ambiente sta finalmente prendendo posto tra i valori comuni della nostra cultura, e questa scelta di Mattel partecipa allo sforzo collettivo di portare l’economia del nuovo millennio a divenire sempre più, finalmente, verde e rispettosa dell’ambiente.

 

Elisa Santonastaso


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