Musica

Le sorprese musicali di Pasqua

Daniel Seminara
1 aprile 2013

La settimana si apre lasciando Pasque alle spalle e, oltre alle varie sorprese all’interno delle uova di cioccolato, ecco tre deliziose proposte dai più importanti balletti d’Europa.

Si comincia da Londra. Fino al 13 Aprile è in programma Alice’s Adventures in Wonderland con i ballerini del Royal Ballet. Il balletto prende spunto dall’omonimo romanzo dello scrittore inglese Lewis Carroll, già oggetto di una serie incalcolabile di riadattamenti (uno dei più recenti è il film di Tim Burton del 2010). La coreografia è a cura di Christopher Wheeldon che apporta alcune modifiche a una precedente versione rappresentata nel 2011, mentre le musiche sono del compositore Joby Talbot. Il risultato è un balletto estremamente vivace, coinvolgente e sicuramente divertente, incentrato sui personaggi di Alice e del Fante di Cuori impersonati dai principals Sarah Lamb e dal nostro Federico Bonelli.

Dalla capitale britannica ci spostiamo a quella francese. Dal 9 Aprile all’Opéra di Parigi va in scena un balletto sulla Terza Sinfonia di Gustav Mahler, curato da John Neumeier. Secondo il coreografo americano, la musica di Mahler non è espressamente pensata per la danza, ma unendosi ad essa ne rafforza il messaggio e le emozioni che trasmette al pubblico. Se degna di nota è dunque la proposta in sé, merita altrettanta attenzione anche il cast dei ballerini tra cui spicca la nostra Eleonora Abbagnato. La ballerina palermitana farà la sua prima apparizione da étoile, di cui ha ricevuto la nomina appena la scorsa settimana. Grande soddisfazione dunque per una delle stelle del panorama internazionale della danza.

L’ultimo appuntamento che segnalo ha luogo nel Teatro Bolshoi di Mosca, tempio del balletto, in una serata che vede accostati due lavori di periodo e stile differenti. Da un lato Kvartira, opera interamente svedese nella musica che è realizzata dai Fleshquartet e nella coreografia, curata da Mats Ek, dall’altro Le Sacre du Printemps di Igor Stravinskij. Anche per Kvartira si tratta di un riadattamento di un balletto andato in scena nel 2000 all’Opéra di Parigi, in cui assurdamente si accostano varie vicende che non sono legate da un filo conduttore narrativo, ma soltanto da elementi scenici o da oggetti. Per descrivere il Sacre, uno dei massimi capolavori della storia della musica, si dovrebbero spendere parecchie pagine; si potrebbe parlare dello scandalo che accompagnò la prima rappresentazione nel 1913, del sodalizio artistico tra il compositore russo e l’impresario Diaghilev, si potrebbe parlare del soggetto pagano scelto da Stravinskij o delle innumerevoli coreografie, da Nijinskij a Massine a Pina Bausch. Un secolo dopo il debutto, il Bolshoi riassume alcune di queste esperienze in un nuovo spettacolo, che ha avuto insieme a Kvartira la sua prima il 28 marzo e che sarà in scena fino a maggio. Questo Sacre ha la firma di Tatiana Baganova e, visti i recenti scandali del Bolshoi, culminati con l’aggressione al direttore artistico Sergei Filin, vuole mandare al pubblico un messaggio forte e scandaloso; si preannuncia quindi uno spettacolo altamente interessante.

Daniel Seminara

Photo credits: Damir Yusupov e Dave Morgan


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