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Fitness & Wellness

Le ultime frontiere della dieta antiinfiammatoria

Alessio Rinelli
31 marzo 2014

dieta_antinfiammatoria

L’alimentazione – è un dato risaputo – è fondamentale per una vita sana e sportiva. Talvolta il ruolo della dieta all’interno dell’attività fisica viene frainteso: a un estremo vi è chi trascura la rilevanza di una corretta alimentazione per una programmazione sportiva a 360 gradi; d’altra parte, vi sono taluni che attribuiscono proprietà quasi magiche alla scelta di una dieta piuttosto che un’altra, diventando “dogmatici” e non curandosi delle peculiarità soggettive. É bene dunque assumere una posizione consapevole dell’importanza dell’alimentazione e, insieme, della pluralità di vie ad una dieta corretta.

In questa sede vorremmo approfondire il concetto poco noto di dieta antiinfiammatoria. Si tratta di un regime alimentare indirizzato a contrastare i processi infiammatori e lo stress ossidativo proprio di molte patologie cronico-degenerative, fra cui si distinguono per triste popolarità il diabete e le malattie cardiovascolari. Ma che cosa si intende per infiammazione o, più correttamente, flogosi? Con questa espressione ci si riferisce all’insieme delle modificazioni che avvengono in una parte dell’organismo senza annientare la totalità delle cellule ma danneggiandone buona parte. L’infiammazione può dipendere da agenti fisici, quali traumi o calore, chimici e biologici – batteri e virus. La reazione del fisico è locale e dipende dalla risposta delle cellule non colpite nella zona danneggiata.

Lo stress ossidativo è invece determinato da uno sbilanciamento fra le produzioni dei radicali liberi e le difese antiossidanti. Nella pratica sportiva lo stress ossidativo può influire negativamente sulla performance atletica, con ulteriori danni, muscolari soprattutto.

Come costruire una dieta adatta a fronteggiare tale problematica?

Il quantitativo di un singolo antiossidante contenuto in un alimento non riflette necessariamente la sua capacità antiossidante totale. Quest’ultima dipende invece dalla sinergia e dalle interazioni ossido-riduttive tra le differenti molecole che costituiscono l’alimento. Attraverso complessi studi internazionali si è stabilita una precisa gerarchia del valore antiossidante dei diversi alimenti.

Ampie porzioni di frutta e verdura con alto valore antiossidante – arancia, frutti di bosco, prugne rosse, spinaci e broccoli ad esempio –, caffè, the, cioccolata, olio extra vergine di oliva, sono tutti elementi fondamentali di una dieta di questo tipo. Non serve altro che informarsi presso gli esperti per configurare la dieta più adatta alle proprie esigenze.

Alessio Rinelli


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