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Le vetrate del Louvre parlano italiano

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20 settembre 2012

Al Louvre, i capolavori dell’arte islamica parlano italiano. Dopo l’allestimento di collezioni mondiali:  La Jameel Gallery al Victoria and Albert Museum, il Museo di Arte Islamica del Cairo e, sempre a Parigi, il Museo dell’Institut du Monde Arabe, l’allestimento della nuova ala espositiva per il Département des Arts de l’Islam è stato  realizzato dal Laboratorio Goppion, impresa milanese leader del settore. Sandro Goppion e i suoi tecnici hanno messo a punto vetrine ad altissima tecnologia, appositamente studiate per ospitare i tesori che, nel museo più celebre del mondo, documentano la straordinaria grandezza artistica dell’Islam.
La galleria, aprirà i battenti il 22 settembre, è frutto di un intervento che ha il rilievo della realizzazione della Grande Piramide di Pei. Ad accoglierla è il sottosuolo della Cour Visconti, in prossimità della Senna, dove è stato scavato un “forziere” che raggiunge i 12 metri di profondità, ricoperto da un grande “velo” iridescente di vetro progettato da Mario Bellini e Rudy Ricciotti.
La superficie espositiva di 3500 mq si articola su due livelli, 105 le vetrine, oltre a quelle esterne tra cui il Porche Mamelouk, il magnifico portico musulmano risalente al XV secolo Il  cui progetto museografico è stato curato dall’architetto Renaud Pierard. Gli interni sono dominati dai colori scuri: nero il pavimento, in pietra grigia scura gli arredi. Qui le vetrine milanesi, lievi e trasparenti come bolle di sapone, esaltano gli oggetti coloratissimi.
Le teche sono vere e proprie casseforti, anche scassinando la serratura, sono inespugnabili un vero capolavoro dell’engineering design applicato all’exhibition design. Si tratta di aspetti tecnici che entusiasmano gli addetti ai lavori, ma che testimoniano l’alta tecnologia e il design che eleva questo laboratorio  italiano ai vertici assoluti del settore nel mondo. Al Louvre il codice di Hammurabi, la Gioconda, la Sant’Anna, la Venere di Milo sono protetti dalle tecnologie Goppion e già stanno lavorando al Louvre II, su progetto dello studio Sanaa, che aprirà a dicembre nella cittadina di Lens (Calais).

 

Emanuela Beretta


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