Green

L’eco-turismo è Made in Italy

staff
31 agosto 2011


Qual è meta più sostenibile di tutte? Se ci venisse posta questa domanda, quasi tutti risponderemmo la Svezia o il Nord-Europa in generale. Invece non solo loro, anche il nostro Paese si sta sempre più declinando nell’essere una meta sostenibile e gli stessi italiani si dimostrato sempre più sensibili al tema nelle loro scelte turistiche.
In estate, il popolo italiano è sempre stato ritratto dai media nelle ormai usuali immagini in coda, in autostrada per andare in vacanza, in un viaggio interminabile tra spuntini consumati alle fermate di sosta e finestrini abbassati, in quella che ormai è la classica immagine dell’esodo estivo all’italiana, un’immagine che sembra essere così lontana dal definirsi eco. Eppure, secondo recenti indagini, non è così: la maggioranza dei nostri connazionali considera la sostenibilità della vacanza una necessità ed è preoccupata dai danni che si possono procurare all’ambiente con un turismo mal gestito.
Il turismo ecologico rappresenta oggi una valida alternativa alle vacanze al mare. Sempre più grande, infatti, è il numero di turisti in tutto il mondo che decidono di andare in vacanza in parchi, riserve e oasi, confermando la crescita del turismo ecologico che, solo in Italia, ha raggiunto un giro d’affari di oltre 10 miliardi in un anno. Questa tendenza di crescita per la vacanza verde è spinta da percorsi turistici legati all’enogastronomia, che risulta uno degli elementi principali di attrazione per il turismo in Italia. Il nostro Paese, infatti, vanta la prima posizione nella classifica europea per la produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici con ben 229 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.606 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 504 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (330 vini Doc, 56 Docg e 118 Igt).
In Italia, inoltre, sono centinaia i parchi, le oasi e le aree protette presenti, dove poter vivere un’esperienza diversa di relax e a stretto contatto con piante, fiori e uccelli.
Da non sottovalutare anche la possibilità di praticare sport immersi nella natura, come trekking, mountain bike, birdwatching, tanto per fare alcuni esempi, o di gustare prodotti alimentari tipici proposti dalle varie aziende agricole italiane che si occupano anche di turismo ecologico.
Trip Advisor, la più grande community online al mondo di viaggiatori, conferma questa tendenza: i risultati dicono che l’eco-turismo la fa da padrone, soprattutto nella percezione dei turisti italiani: il 30% dei nati nel Belpaese, infatti, dichiara di aver sviluppato una coscienza sempre più “verde”, ben più degli spagnoli (23%), dei francesi (20%) e soprattutto degli inglesi (14%).
L’Italia è in testa alle classifiche anche quando si tratta di rinunciare all’automobile per andare in vacanza, pur di contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2: lo farebbe il 41% dei turisti italiani, che però rinunciano meno volentieri all’aereo (solo il 6%, i primi sono i francesi col 9%).
Come si fa fare delle vacanza davvero green? Ecco nel dettaglio le dieci regole d’oro che Greenpeace ha stilato per un turismo sostenibile:
1. Scegliere alberghi a basso impatto ambientale, strutture integrate nel contesto naturale in grado di favorire il vero sviluppo delle popolazioni locali.
2. Visitare nel corso della propria vacanza sostenibile le grandi foreste primarie del nostro Pianeta, come: la giungla temperata del Sud America, la Foresta delle Nevi in Siberia, la foresta africana dei grandi primati, le selve boreali del Nord Europa, la foresta pluviale amazzonica, le foreste del Paradiso delle isole del Pacifico, la Foresta del Grande Orso in Nord America.
3. Nel caso si voglia praticare Whalewatching (ammirare i grandi cetacei da vicino) è necessario rivolgersi esclusivamente ad operatori qualificati e ricordare che Giappone, Norvegia e Islanda continuano a praticare la caccia alle balene.
4. Non acquistare in nessun caso specie di animali a rischio d’estinzione come: il corallo, gli elefanti, le tartarughe, i rinoceronti, gli orsi, le scimmie, le balene, alcuni uccelli tropicali.
5. Evitare, se non strettamente necessario, l’utilizzo dell’aereo preferendo mezzi di trasporto a più basso impato ambientale come il treno e la nave. In vacanza non c’è niente di meglio che andare a piedi o in bicicletta.
6. Per la salvaguardia del mare porre la massima attenzione all’acquisto del pesce, evitando le specie a rischio come pesce spada, tonno e gamberoni. Inoltre è importante non consumare pesce sottomisura preferendo il pesce azzurro e quello locale.
7. Non utilizzare pesticidi chimici e articoli da mare in PVC, per difendersi dalle zanzare utilizzare le candele alla citronella.
8. Selezionare i viaggi enogastronomici OGM free, preferendo i negozi e i ristoranti che utilizzano prodotti biologici.
9. Per gli amanti dell’escursionismo praticare quello a basso impatto, non disturbando gli animali, non abbandonando gli oggetti non biodegradabili.
10. Praticare sempre la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti.
Seguendo queste semplici ma importanti regole sarà possibile assicurare un futuro migliore al nostro pianeta, anche quando siamo in vacanza, incrementando la tendenza green made in italy.
Buon eco-viaggio!

 

Elisa Santonastaso


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