Leggere insieme

Leggere insieme: piccoli lettori crescono

Marina Petruzio
27 gennaio 2013

Eccomi qui per dare il via ad una nuova avventura: la rubrica “Leggere insieme”, uno spazio interamente dedicato a tutti i piccoli lettori.
Vi condurrò nella prima galleria d’arte che i vostri bambini si troveranno a visitare: l’albo illustrato, questo affascinante mondo fatto di immagini, testi, vuoti da riempire, tempi sospesi come quello del voltar pagina.
I più piccoli saranno catturati dalla meraviglia delle immagini – e quante scoperte se osserverete con l’attenzione dei loro occhi! –, ed i più grandicelli potranno cimentarsi con le prime letture assieme a mamma e papà, dove il testo a volte introduce, spingendovi verso l’immagine, e talvolta invece completa quel che l’occhio ha già catturato.
Pagina dopo pagina, sono sicura non riuscirete più a fare a meno di un albo illustrato. Vi darà estrema gioia acquistarlo, non vedrete l’ora di sedervi in poltrona, mamma o papà, zia o zio, e leggere per trovavi, un po’ come Alice, a scivolare in un mondo magico dal quale uscire risulterà difficile!
Da tre anni a questa parte, dopo più di vent’anni nel rutilante mondo della moda milanese, una vita vissuta ad altissima velocità con una valigia sempre pronta, dove gli attimi per leggere si riducevano ai viaggi in aereo, agli spostamenti in taxi, nel traffico parigino e tra le luci di New York, o ancora nei lunghi tragitti in treno – l’Appennino toscano pieno di gallerie e trafori dove il cellulare non prende! Una vita dove l’unico fruscio quotidiano era quello del tessuto srotolato, dell’abito da sera in prova.
Da tre anni a questa parte, dicevo, bé… solo mamma!
Difficilissimo i primi tempi scoprire che dopo tanto lavoro per tutto il mondo sei diventata: “la mamma di Tommaso” e che le persone ti riconoscono per questo. Ma anche che orgoglio e che soddisfazione sapere di essere “la mamma di Tommaso”, che di anni ne ha sei e oggi va a scuola!
Perché a Tommaso devo prima di tutto l’avermi fatto rivivere la mia infanzia giorno dopo giorno. Mentre lui cresceva, io ricordavo.
Ricordavo il profumo del caffè provenire dalla cucina della nonna quando, in vacanza, mi svegliavo nella mia camera proprio sopra la tipografia del nonno. Lo sbuffo dell’offset che si metteva in moto ed il profumo della stampa mischiarsi a quello della colazione. Ho ricordato perché, ancora oggi, aprendo un libro lo annuso.
Perché il profumo della stampa mi porta a quei giorni in cui, dopo il thè delle cinque, la nonna organizzava il tavolo da pranzo in modo che il nonno potesse posarvi risme di pagine colorate stampate di fresco, che una dopo l’altra andavano a formare un piccolo giornale. Che noi nipoti, una manina dopo l’altra, aiutavamo ad impaginare. Che poi veniva diligentemente riportato al nonno in tipografia. Lo stesso magico luogo dove poter prelevare manciate di striscioline di carta colorata dal cesto degli sfridi significava poter avere accesso ad un tesoro senza fine che arricchiva giornate e giochi.

Ecco allora da un amore antico, una nuova avventura dedicata ai nostri piccoli. E che i vostri commenti renderanno veramente un momento di lettura insieme.
Scrivetemi i vostri suggerimenti e le vostre opinioni a mpetruzio@hotmail.com

A presto, io vi aspetto!
Marina Petruzio, mamma di Tommaso


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