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Gossip

Lemonade by Beyoncé: 5 cose da sapere assolutamente

Luca Antonio Dondi
28 aprile 2016

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Dal momento della sua uscita non si è fatto altro che parlarne: Lemonade, il nuovo visual album rilasciato a sorpresa da Beyoncé, è sulla bocca di tutti. La cantante aveva già fatto sobbalzare i propri fan dalla gioia quando a febbraio pubblicò il video a sfondo sociale del nuovo singolo Formation, che pochi giorni dopo ha cantato live al Super Bowl. Ma ora i fan di Queen Bey sono letteralmente in visibilio dopo l’uscita, avvenuta tra il 23 e il 24 aprile su Tidal, dell’ultimo attesissimo album.

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Da quel momento non si è fatto altro che parlare di Lemonade, ma perché?
Tantissimi, in realtà, sono i motivi, dall’odissea con il marito Jay Z, passando per i racconti di famiglia, fino ad arrivare a quella denuncia sociale e al sostegno della campagna Black Lives Matters già esplicitati in Formation.
Lemonade, in sintesi, non è altro che un racconto autobiografico di Beyoncé, una messa a nudo in 12 tracce – raccolte in un video della durata di quasi un’ora da cui deriva l’appellativo di visual album – di alcuni momenti della sua vita che l’hanno vista affrontare circostanze difficili e ostacoli a prima vista insuperabili.
Ma Queen Bey, ancora una volta, ce l’ha fatta, e noi vogliamo mostrarvi come ripercorrendo, in 5 punti, il nuovo successo della nostra beniamina.

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1 – Elemento principale che ha ispirato la maggior parte delle canzoni contenute nell’album è il tradimento del marito Jay Z. Troppi i rumors che sono circolati sulle presunte scappatelle del compagno di Beyoncé, al punto tale da scatenare in lei una profonda sfiducia nei suoi confronti, che è quasi sfociata in un divorzio. Il tradimento, la rabbia e la vendetta sono elementi topici di canzoni iniziali quali Pray You Catch Me, Don’t Hurt Yourself e Sorry, mentre verso il finale si intuisce una riconciliazione e una rinascita della coppia con Sandcastles e All Night.

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2 – Lemonade è classificato come visual album perché tutte le canzoni sono raccolte in un unico video (più simile a un film) in cui la stessa Beyoncé fa da narratrice e introduce i diversi pezzi. Lemonade è diviso in 11 capitoli che riportano il nome di una fase che ha accompagnato la cantante dalla scoperta del tradimento fino al perdono: Intuition, Denial, Anger, Apathy, Emptiness, Accountability, Reformation, Forgiveness, Resurrection, Hope, Redemption.

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3 – Aspetto importante che si evince dai testi delle canzoni è la lotta per i diritti delle persone di colore. Già il rilascio del singolo Formation aveva fatto intuire che questo sarebbe stato uno dei temi scottanti del nuovo album, e così si è dimostrato: Beyoncé denuncia le ingiustizie che ancora oggi vengono compiute a discapito dei neri e sostiene esplicitamente l’organizzazione Black Lives Matters. Nel video, infatti, compaiono una serie di donne che recano in mano la foto dei propri cari uccisi dalla polizia americana negli ultimi fatti di cronaca.

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4 – Molti i personaggi famosi a sostegno di Beyoncé che compaiono nel videoclip, come la tennista Serena Williams che si vede ballare in Sorry o le attrici Amandla Stenberg, Zendaya e Quvenzhané Wallis. Altrettanti, invece, sono i sostegni di tipo più “musicale” che comprendono tutti i cantanti che hanno duettato con Beyoncé in alcune tracce dell’album: Jack White per Don’t Hurt Yourself, The Weekend per 6 Inch, James Blake per Forward, Kendrick Lamar per Freedom.

  • Beyoncé in un top con maniche a balze voluminose di Rosie Assoulin Resort 2016.

  • Beyoncé in un abito Roberto Cavalli autunno-inverno 2016/2017.

  • Beyoncé in un cappotto in pelliccia di Hood by Air autunno-inverno 2015/2016.

  • Beyoncé in un completo giacca-pantalone camouflage della collezione maschile firmata Neil Barrett primavera-estate 2016.

  • Beyoncé in un abito Haute Couture autunno-inverno 2016/2017 del designer libanese Nicolas Jebran.

  • Beyoncé in un completo broccato della collezione primavera-estate 2016 di Gucci.

5 – Queen Bey, come sempre, non perde occasione per dare lezioni di stile. Lemonade diventa molto importante anche a livello di costumi perché la cantante si distacca dalla consuetudine di vestire un solo brand per videoclip o di costruire la propria immagine in base a ciò che indossa: gli abiti diventano, in questo caso, al servizio della protagonista, lanciando in questo modo altri impliciti messaggi. C’è chi addirittura afferma che questo video sia così forte anche dal punto di vista moda tanto da poter rivoluzionare le collezioni del prossimo anno e l’ispirazione creativa di alcuni stilisti.


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