L’Erasmus deve continuare

staff
21 novembre 2012

Nella Ue ci sono oggi 25 milioni di disoccupati, in gran parte giovani. Tutti gli sforzi devono allora andare in quella direzione. Ecco perché ho  sostenuto la scelta del Parlamento europeo, votando il bilancio 2013, di non accogliere i tagli proposti dal Consiglio per il programma Erasmus che ha garantito a più di 2 milioni di studenti un’esperienza di formazione all’estero che è spesso la migliore porta di accesso a un’occupazione. Per favorire la libertà di circolazione delle persone e lo scambio d’idee, l’Europa ha adottato programmi come l’Erasmus rivolto non solo agli universitari ma anche a giovani imprenditori. Ho cercato poi con diverse iniziative di stimolare la mobilità degli studenti, anche accompagnando delle delegazioni giovanili in visita alle istituzioni europee. Avvicinare i nostri ragazzi a realtà di altri Paesi, con esperienze dirette e coinvolgenti, ma anche per attività formative d’eccellenza, è di fondamentale importanza, soprattutto in prospettiva di un futuro occupazionale che necessariamente passa attraverso esperienze all’estero.

Lara Comi