Leggere insieme

Olly va a sciare

Marina Petruzio
27 novembre 2016

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Quante volte abbiamo sperato che una fiaba di Elsa Beskow venisse tradotta in italiano! Così, alle porte di questo inverno freddo ma che ancora non profuma di neve, con un pensiero già al Natale, LO editions porta nelle librerie Olly va a sciare.

E nel mondo della letteratura per i bambini è successo qualcosa di speciale, mai accaduto, o comunque troppo tempo fa per averne memoria ora, ma anelato.

C’è stato un tempo, e forse c’è ancora lassù al nord, in cui si svegliavano i bambini per portarli di corsa alle finestre: “È passato il Signore del Gelo! Correte!”. Non si trattava ancora di neve, soffice e polverosa quando si solleva per un niente, ma di qualcosa di affascinante e temibile al tempo stesso: il gelo, che rendeva fragile il ramo come l’acqua mettendoli sotto vetro. Da quel giorno ci si vestiva un po’ più pesanti e si cominciava ad attendere il Natale che la prima neve avrebbe portato con sé. Chi era il Signore del Gelo e che viso avesse a nessuno è mai importato molto o si faceva finta fosse così, impensieriti dal fatto di poter essere messi sotto vetro. Non era tanto chi era che lo rendeva affascinante agli occhi dei bambini ma tutt’al più la sua magia! Sicuramente però aveva un grande mantello e una lunga barba bianca. E così è, agli effetti, nella tradizione norrena e nelle illustrazioni di Elsa Beskow il Re Inverno.

Arriverà mai l’inverno quest’anno?, si chiede Olly.

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È l’impazienza di un bambino che ha ricevuto in dono per il compleanno il suo primo paio di sci: veri, lunghi, in legno, di quelli che scivolano veloci, potete quindi immaginare quanta voglia avesse di provarli!

Quando quel primo giorno d’inverno arriva regala a Olly cielo azzurro, terso e aria frizzante, una giornata dove la neve splende e canta sotto gli sci, una giornata perfetta!

E dopo aver accontentato la mamma e aver fatto un’abbondante e nutriente colazione, aver indossato indumenti caldi e pesanti, aver ricevuto un panino da tenere nella tasca a disposizione, Olly è finalmente sui suoi sci nuovi! Solo nella natura circostante.

Attraversato il grande prato ora arrotondato e reso spumoso dalla neve, Olly si addentra nel bosco, bello, bellissimo, candido e ovattato, fresco e scoppiettante. Due spinte con le racchette e gli sembrava già di essere arrivato nel castello incantato del Re Inverno!

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Basta un nulla a un bambino – se di nulla si può parlare innanzi a un bosco bianco e carico di neve – perché le immagini della fantasia emergano prepotenti, trasportandolo in altri altrove dove tutto è possibile, anche chiamare a gran voce il Re Inverno.

La linea è sottile tra prato e bosco impercettibile, a volte abeti e larici ne delimitano l’ingresso, il prato ospita casa e la realtà, ciò che è quotidiano, il bosco è il regno delle fate, di gnomi e folletti e Elsa Beskow ben lo conosce, lei che dai fratelli era soprannominata Princess, la principessa di quel mondo che non finisce mai di stupire, incantare e di essere immaginato.

Colui che apparirà all’improvviso non sarà Re Inverno ma Mastro Gelo, il suo assistente, che nella tradizione nordica ha il grande compito di far nevicare per mimetizzare Babbo Natale durante la lunga notte dei doni e durante l’inverno mantenere tutto bianco con i suoi potenti soffi, vere e proprie nuvole di cristalli polverizzati!

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Con lui Olly arriverà scivolando e racchettando al palazzo del Re Inverno, dove assisterà, perché bravo ragazzo, all’incredibile lavorio del popolo lappone al suo servizio, intento a preparare quelli che di abitudine sono i regali che chiedono i bambini svedesi: scarponi in pelle per sciare, calzettoni e guanti da sci con polsini lunghi fatti a maglia con magnifiche rose ricamate sopra, sci, slittini e pattini da ghiaccio. Ma al suono del gong…tutti fuori a giocare e allora sì ebbe inizio il divertimento!

La giornata di Olly si chiude con una renna legata ai suoi sci che lo trascina, accompagnato da Mastro Gelo, attraverso la grande torbiera dove Olly di solito raccoglieva le more boreali durante l’estate, verso casa.

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A sera la stanchezza è coccolata dal calore della casa, ma il patrimonio di emozioni, immagini, divertimento e fantasia sarà per Olly un buon bagaglio dal quale attingere tutte le volte che da grande frettolosamente uscirà nel freddo dell’inverno dopo il passaggio di Mastro Gelo o a primavera dopo quello della Signora Sgelo. Allora forse nella sua mente li chiamerà ancora per salutarli silenziosamente.

Elsa Beskow ha tratto grande ispirazione dalla sua vita, dalla sua infanzia libera e immersa nella natura, in un mix di realtà, fantasia e fiabe della tradizione. Da quel grande giardino selvaggio davanti a casa, appena fuori Stoccolma, per le ricche illustrazioni di fiori e piante. Così come dall’infanzia dei suoi figli, ben sei, nel tempo diventati i modelli da cui trarre spunto.

A ognuno di loro, nati alla distanza di due anni uno dall’altro, ha dedicato un albo, illustrato e scritto da lei. Parlando di sé, della sua vita, soleva dire un libro all’anno un ragazzo ogni due.

 

Olly va a sciare
una fiaba di Elsa Beskow – 1907
tradotto dallo svedese da Caroline Kocjancic
edito LO editions – 2016
euro 14,00
età di lettura: per tutti!


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