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Letteratura verde tra giardini di carta

Alessandra Buscemi
26 febbraio 2016

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Un libro che si inizia a leggere, un cancello che sia apre su un giardino. La letteratura è da sempre un luogo fiorito, da Proust a Modiano passando per Stendhal, Flaubert, Hugo, Zola. Autori spesso spettatori di una natura rigogliosa e misteriosa, ma qualche volta anche giardinieri appassionati e con esperienza pratica. Giardini di Carta – da Rousseau a Modiano di Evelyne Bloch-Dano, per Add Editore, è uscito il 25 febbraio e racconta con garbo le incursioni botaniche nelle vite e nei libri dei più celebri autori della letteratura.

Jean-Jacques Rousseau trascorse uno dei momenti più sereni della sua vita, in una casetta abbarbicata sul fianco della valle di Le Charmettes: «Sul davanti c’era un giardino terrazzato, una vigna più in alto, un frutteto più in basso, di fronte un boschetto di castagni, poco distante una fontana; sulla montagna, più su, prati per il pascolo del bestiame». La dimora delle Charmettes, costeggiata da giardino e orto è tuttora meta di pellegrinaggio letterario e ospitò anche Arthur Young. Rousseau qui si dedicava alle api e a leggeri lavori in giardino poiché i disturbi di salute non gli permettevano di dedicarsi a lavori impegnativi.

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George Sand racconta le rose selvatiche che profumavano i cespugli con estrema precisione e nei suoi diari, le sue Agendas, troviamo traccia delle sue diverse attività, dalle semine alle raccolte di fiori, cosi come le ordinazioni di alberi da frutto. La sua preferita è la rosa centifolia, ricordo d’infanzia. Un capitolo è inoltre dedicato all’amore nel giardino, dall’Eden a Balzac, tra giardini terrazzati al chiaro di luna, sotto le acacie al tramonto e nelle serre della fine del XIX secolo.

Un libro che scorre veloce, apre l’immaginazione e ci fa sognare viaggi vicini e lontani, ci proietta in lunghe camminate tra sentieri, fronde ombrose, boschi, specchi d’acqua e cespugli primaverili profumati di fiori selvatici. Un percorso che ci ricorda quanto la natura sia fortemente legata non solo ai nostri ricordi, ma anche ai nostri più autentici sentimenti e desideri. Una lettura consigliata, perfetta per un pomeriggio di sole primaverile su una panchina in giardino, intorno a un’orchestra di profumi di ortensia, rosa canina e gelsomino.

 

Giardini di Carta – da Rousseau a Modiano di Evelyne Bloch-Dano, Add Editore, pp. 222.


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