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Leggere insieme

Liberi tutti!

Marina Petruzio
18 febbraio 2017

Liberi tutti! è il nuovo albo di Arianna Papini, edito da Uovonero edizioni nella collana i geodi, che, si sa, e come amano specificare in casa editrice, sono null’altro che sassi, inutili e tondeggianti, ma che al loro interno, se si sa come fare ad aprirli, custodiscono tesori di cristallo colorato.

E così è per questo albo che urla il suo messaggio già dal titolo in copertina.

Liberi tutti è l’urlo del bambino che corre felice verso la tana e toccandola, libera tutti dai nascondigli, dalla paura/speranza di essere liberati per correre e arrivare prima alla tana.

Liberi tutti! È un urlo di gioia. È la speranza di poter andare liberi per il mondo per poter far esperienza e conoscere.

Poche parole e un grande bianco per lasciare aperte le porte del proprio sentire, per lasciare che il libro parli con le parole di chi lo legge. Senza soluzioni, non una ricetta. Ma parole che richiamano immagini lontane magari per un adulto, possibili per un bambino. Poche parole, alcune ben note sin dalla più tenera età: No. Si.

Quel che si può e quel che non si deve fare, gli adulti sembra l’abbiano molto ben presente.

Ma quanto è importante fare esperienza?

Se non tocco la neve perché ho spessi guanti, se sono così vestito da non potermi piegare, se ho berretto cappuccio paraorecchie, come posso ascoltare il silenzio, provare il freddo, conoscere un cristallo di ghiaccio, assaporarlo. Come può sentirsi un bambino che attorno ha un mondo nuovo, che lo circonda da vicino, molto vicino, ma che non può toccare, conoscere, assaggiare, sperimentare?

Potrà averne confidenza, sentirvisi a proprio agio? Essere felice di starci.

Può essere un Sì. Il silenzio e un No. La neve?

Quanto è importante per crescere e nel ricordo l’esperienza? Quanto le prime ginocchia sbucciate…

No. La pioggia.

Che idea avrà della pioggia quel bambino così piccolo che ancora caracollante si vedrà posto in mano un ombrello, addosso un telo cerato sul quale le gocce faranno a gara per cadere proprio lì bagnate e fredde sulla mano? Che brutta giornata quando fuori piove e dentro anche.

Sì. Le pozze.

E quale quella del bimbo che, intelligentemente abbigliato, potrà saltare a piè pari nelle pozzanghere, creare spruzzi, schizzare intorno scoprire che l’acqua disegna, bagna, salta.

Che bella una giornata quando fuori piove e si formano laghi nei quali giocare e son felici anche i piedi!

In un intorno percepito come pericoloso, insidioso, poco idoneo, dove per eccesso di protezione, la prima attenzione è che il bambino non si faccia male e non che stia bene e sia felice, all’infanzia viene sempre meno il diritto di sperimentare, di poter cadere, sbucciarsi le ginocchia, scoprire di cosa è fatta e rialzarsi. Viene sempre meno il diritto all’esperienza autonoma, alla conoscenza, alla possibilità di sbagliare e di conseguenza di prendersi dei rischi.

Quando l’ errore accende la creatività e il rischio mette in equilibrio un’unica parola può essere detta: dopo essere passati attraverso paesaggi sereni, dalle dune smussate, dai profili  sinuosi di colori tranquilli, sereni…Andiamo?

A provar la neve come il silenzio, tastar l’acqua come il vento, provare pioggia e sole, il buio come la notte, la terra. La vita!

Sì. Liberi tutti!

Arianna Papini offre così al bambino il bello e il brutto di molteplici situazioni quotidiane di gesti noti, di parole già sentite. E all’adulto una possibilità di riflessione di ascolto e di sguardo su di sé, in un altro albo ricco di poesia per occhi, bocca e cuore.

 

 

Liberi tutti!
Scritto e illustrato da Arianna Papini
Edito Uovonero
Collana i geodi
Euro 13,50
Età di lettura: d 3 a 99 anni


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