Leggere insieme

Macchia

Marina Petruzio
19 marzo 2016

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Macchia, della collana I Libricini di Bacchilega Junior, scritto da Sandra Dema, è macchiato da Sergio Olivotti. Per una volta, problemi suoi.
Macchia: traccia o segno lasciato da una sostanza su una superficie. Questo lo dice il vocabolario.
Macchia: a volte son sgridate. Questo lo dice chiunque debba gestire una penna, un gelato, un succo di frutta, impegnandosi nel mentre in altre cose, le più disparate. E se invece è proprio fortunato – lingua tra i denti – impegnato a fare solo quello bè…e allora ditelo, no?
Macchia la usano anche per capire che cosa ti passa nella testa. Perchè se ti fanno vedere una macchia nera e profonda, magari anche un po’ rossa e tutta schizzi attorno, che se te la fa la stilografica son dolori, devi stare attento a come rispondi, potrebbe essere un tranello…
Macchia poi non è un cane o comunque non sempre.
Macchia è anche un gioco bellissimo che si può fare da sempre e per tutta la vita.
È il gioco del Che forma ha? Mah…chissà? Perché una macchia può essere schiacciata tra due fogli ed espansa, può essere tirata con un dito, le puoi fare gli occhi, se vuoi la bocca.

  • …o un ombrello?

  • Se passo la mano, brrr, l’…

  • Uhhh, cola di lato slurp, un…

  • Se uso il pennello diventa un…se guardo al contrario, oh oh è un…

  • Un lampadario?

Questa è Macchia tutto diventa e non si spaventa sulle mani e dappertutto
Tranquilli, questo libro lo ha macchiato Sergio Olivotti, c’è scritto dappertutto per cui…è colpa sua!
Anche la macchia è una figura, una tra le più duttili e fantasiose. In realtà sappiamo che è una goccia, bello se colorata, che esplode in una macchia appena incontra una superficie, magari un foglio, con tanti puntini che rotolano via, come dice il vocabolario. E su questa superficie diventa un qualcosa che inghiotte, una specie di passaporta, di foro celtico, di quelle trovate da libro magico, dove se ti ci affacci e osservi bene vedi altro. Vedi quello che ci vuoi vedere tu. La tua sterminata immaginazione che senza che tu lo voglia o sappia associa forma a figura.
Allora su! Acquapennello colori un foglio e via di macchie, che poi vanno via in bicicletta o volano come un aeroplano, che son buchi e sprofondi, acqua e ti ci tuffi…adesso dillo tu!
Che bel gioco davvero con poco. Le macchie son macchie, per le persone che si son dimenticate l’immaginazione da qualche parte o usano gli occhi solo per vedere che tempo fa, per tutti gli altri sono storie in sospeso…

 

Macchia
testo di Sandra Dema macchiato da Sergio Olivotti
Collana: I Libricini da 0 a 5 anni
Editore: Bacchiega Junior
Euro: 8,00
Età: mah!, loro dicono da 0 a 5 anni, non so…io con le macchie mi diverto ancora oggi, ma anche Sergio e credo anche Sandra, Angela, Agnese, Il Mosaico…tu!


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