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Arte

L’incanto dei Macchiaioli al Poldi Pezzoli

Rita Cotilli
6 febbraio 2016
Curiosità, 1895, Silvestro Lega

Curiosità, 1895, Silvestro Lega

Durerà ancora poche settimane, fino al 29 febbraio, L’incanto dei Macchiaioli nella collezione di Giacomo e Ida Junker, allestita al Museo Poldi Pezzoli di Milano e inaugurata il 13 novembre scorso.

Si tratta di un’occasione imperdibile: è stata infatti riunita, dopo oltre 40 anni, la collezione dei coniugi Junker dedicata alla pittura italiana del secondo ‘800, specialmente ai “maestri della macchia”.

Si tratta di 55 dipinti, acquistati dall’imprenditore italo svizzero tra il 1940 e il 1942, su consiglio dei critici Cecchi e Somarè, che avevano intuito il valore e l’originalità di questa corrente artistica, per lungo tempo rimasta all’ombra dei più celebrati pittori impressionisti.

Curiosità, 1895, Silvestro Lega

Curiosità, 1895, Silvestro Lega

La mostra, a cura di Andrea Di Lorenzo, Fernando Mazzocca e Annalisa Zanni, è stata allestita sul progetto della libanese Nour Abi Saad, che ha ricreato in maniera suggestiva la casa milanese degli Junker in via Macchi, mantenendo l’antica disposizione dei dipinti all’interno dell’abitazione.

Il nucleo più cospicuo delle opere è legato all’attività di Giovanni Fattori e Silvestro Lega, come Costumi livornesi, Signore in giardino, riconducibili al pittore di Livorno, o Curiosità dell’artista romagnolo, utilizzata come immagine simbolo dell’esposizione. Oltre a quelle dei Macchiaioli, sono inoltre presenti opere di personalità che, seppur non appartenenti alla scuola fiorentina, rientrano comunque nel panorama artistico del realismo ottocentesco, come Segantini e De Nittis, quest’ultimo autore della celebre tela Che freddo!

La pittura che questi artisti propongono abbandona i princìpi dell’estetica romantica per dare spazio alla realtà, intesa come quotidianità, in linea con gli ideali risorgimentali e i fermenti politici di quegli anni.

Che freddo!, 1874, Giuseppe De Nittis

Che freddo!, 1874, Giuseppe De Nittis

Per far questo, i Macchiaioli negano il disegno e le lunghe elaborazioni formali: il vero viene reso attraverso la giustapposizione di colori e il sapiente utilizzo del chiaroscuro, che risaltano i volumi e la plasticità.

Questa ricerca del reale nell’arte influenzerà le successive generazioni, fino a culminare, circa un secolo dopo, nel film capolavoro di Visconti, Senso, dove – tra le diverse citazioni pittoriche del regista – si possono nettamente intravedere le influenze visive delle opere dei Macchiaioli, uno dei più interessanti ed innovativi movimenti artistici della storia della pittura italiana.

 

L’incanto dei Macchiaioli nella collezione di Giacomo e Ida Junker
Museo Poldi Pezzoli, Via Manzoni 12, Milano
13 novembre 2015 / 29 febbraio 2016
Orari: tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17.30); chiuso il martedì.


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