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Fotografia

L’India inglese in fotografia

Alberto Pelucco
5 giugno 2013

Palazzo dei Venti, collezione “Bandini”, Jaipur, Rajasthan, India, 1903, foto di anonimo

Era il 26 gennaio 1950 quando l’India promulgò la propria costituzione. Tre anni prima, il 15 agosto 1947, era divenuta indipendente, finalmente libera da un dominio inglese che durava dalla seconda metà del ‘700. Proprio l’India del Primo Novecento è la protagonista della mostra “L’India dell’Impero Britannico”, allestita fino al 28 giugno presso La Casa di Vetro di Milano.
Riproduzioni digitali di ritratti, foto di città e campagne, di monumenti storici ed edifici dell’epoca coloniale, conservate all’Archivio fotografico della Società Geografica Italiana, ci proiettano in un mondo da mille e una notte, fatto di incantatori di serpenti e cacciatori di tigri a bordo di elefanti. Ma anche in un Paese più realistico e quotidiano, fatto di abluzioni nel Gange, gruppi religiosi diversi e caste.

Il “mamut” sale sull’elefante, collezione “Piscicelli”, India, 1913-1914, foto di Maurizio Piscicelli

Se da un lato gli incantatori di cobra di uno scatto ci rievocano subito le pagine di Emilio Salgari, ben più realistici sono gli indù di Calcutta e Benares immersi nel Gange negli scatti di Maurizio Piscicelli, che fu in India tra il 1913 e il 1914, o le persone comuni immortalate nelle strada o nelle campagne da Antonio Sturla, che visitò il subcontinente indiano tra il 1932 e il 1933.
E poi schiavi o prigionieri Bhil, vecchi con sciabole, famiglie di bramini. Tutto ci riporta in un mondo lontano nel tempo, ma che ancora oggi possiamo rivivere, grazie all’attenzione per i dettagli dei fotografi, che nelle loro immagini riescono nel difficile intento di raccontare l’India in ogni sua componente. Nella sua società, come nella sua religione, nel suo ricchissimo patrimonio faunistico, come nelle mille magnifiche nicchie e finestre, finemente lavorate a merletto, dell’Hawa Mahal, il Palazzo dei Venti costruito nel 1799, da dove le donne di corte, non viste, potevano assistere alla vita della città.

Ritratto di vecchio con sciabola, collezione “Bandini”, India, 1903, foto di anonimo

Tradizioni, riti, architettura. Nulla manca a questo autentico documentario storico-sociale di un Paese che oggi, pur attraversando una fase di crescita economica notevole, non ha dimenticato la propria identità, costituita – è vero – da diseguaglianze sociali, da conflitti religiosi tra le diverse minoranze, ma anche dalla magia e dalla mitologia, che ognuno di noi aveva bene in mente quando leggeva Kipling o Salgari. Un’India, insomma, che, grazie a una piccola parte dei circa 200.000 tra negativi, diapositive e cartoline della Società Geografica Italiana, possiamo ricordare in tutti i suoi scorci, atmosfere e soprattutto colori. Cosa non da poco, considerato che gran parte delle immagini sono in bianco e nero.

“L’India dell’Impero Britannico – Il Subcontinente nelle immagini della Società geografica Italiana”
Presso La Casa di Vetro di via Luisa Sanfelice 3, Milano.
Dal 20 maggio al 28 giugno 2013 (15 giugno 2013 chiuso)

Info:
Web: www.effeci-facciamocose.com
Mail: federica.candela@effeci-facciamocose.com
Tel.: 02.55019565
Orari:
Da lunedì a sabato dalle 14.00 alle 19.30
Ingresso Libero

Alberto Pelucco

Photo credits: gentile concessione Archivio Fotografico Società Geografica Italiana


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