Leggere insieme

Linee

Marina Petruzio
16 luglio 2017

Un piccolo brivido nelle librerie agli inizi di questa estate. Corraini Edizioni vi porta un pezzetto d’inverno. Un momento di svago fuori stagione, una superficie lucida, incipriata di polvere di neve come farina di riso, il freddo secco di un laghetto ghiacciato. È Linee di Suzy Lee. Linee come piccoli solchi, arzigogoli disegnati sul ghiaccio da pattini esperti.

Sembrano linee tracciate da una matita invisibile quelle lasciate sul ghiaccio da una piccola pattinatrice in berretto e guanti color rosso tessuti a ferri proprio per lei. Come un prezioso scarabocchio che solo compiuto pare un arabesco.

Un suono, quello dei pattini che danzano sul ghiaccio, simile a quello della punta della matita che scivola sul foglio disegnando, quando attorno nessun rumore la sovrasta.

Una storia nella storia, come Suzy Lee ha abituato, lentamente, il suo lettore: quella di un piccolo artista armato di matita e gomma davanti a un foglio bianco e di una pattinatrice che lascia delle bellissime linee dietro di lei, che un ruzzolone cancella proprio come la gomma sulla linee della matita di un disegno che non soddisfa il giovane artista.

Una narrazione doppia senza parole, quella all’interno della quale Suzy Lee dice di trovarsi più a proprio agio, che inizia dalla cover.

Una matita posta proprio sulla piegatura del dorso, quasi invisibile, traccia su un foglio rugoso delle linee; quando queste superano una linea di confine immaginaria la superficie si fa liscia e lucida, le linee trasparenti. Carta e ghiaccio. Una pattinatrice entra a passo di danza sulla lastra ghiacciata del patinoir, spinge con eleganza e sicurezza sulle sue lame. È presto nella mattina e la solitudine le permette di osare. Di lasciarsi scivolare, vento in viso, leggeri spostamenti cambiano forma alle linee lasciate sul ghiaccio, disegnano un ricciolo, una voluta e poi un dentro e fuori più stretto che si fa ricamo come di alamaro. Un arabesque, un timido volteggio, lo stacco della piroette. Tra la bambina e il ghiaccio un istante di cielo, la bambina lassù e la sua immagine riflessa in basso, nel ghiaccio, resa trasparente da uno sfumino. Il patinoir disegnato da un movimento sinuoso che la matita evidenzia ingrossando il suo segno o assottigliandolo inclinandosi o mantenendosi dritta, la mano che la guida scivola come la pattinatrice sul ghiaccio.

Potrebbe chiudersi qui come un allenamento mattutino prima di iniziare la propria giornata.

Qualcosa succede però all’angolo della pagina. Un gesto maldestro sposta il foglio, il bianco si sdoppia, la bambina vacilla perde l’equilibrio scivola e cade. La gomma disegna cancellando una larga scia. L’errore.

In un’altra dimensione l’artista, con un gesto di stizza, accartoccia il foglio in una palla da cestino. Minuzzoli di gomma tutt’attorno.

Lo immaginiamo, maschio o femmina che sia, offeso con la propria mano, indispettito, imbronciato, braccia conserte in bilico sulla sedia, forse non disegnerà mai più. Almeno sino a che la rabbia non sfuma da grossa a sottile come il segno della matita sul foglio. Qualche minuto così e con la mano ci si può rappacificare, mentre si dispiega il foglio disegnato ora dalle linee invisibili dello stropiccio.

Lo scivolone ha lasciato una larga scia, ha appiattito le linee e compattato la neve; impossibile nascondere la traccia dell’errore. Seduta ancora a gambe larghe sul ghiaccio, quasi al fondo del patinoir, la speranza è che nessuno abbia visto, la certezza è di essere soli.

Una banda larga da scivolone interseca quella della bimba, un pattinatore scivola felice braccia e gambe spalancate, protese, come se anche quello fosse il passo di una coreografia complessa e divertente.

Ascoltando bene se ne può sentire la gioia. Quella del ruzzolare. Ecco l’errore quindi che ancora una volta si fa possibilità, momento creativo che rompe gli schemi, con finale a sorpresa mentre il foglio alias patinoir si popola di piccoli tocchi di colore giallo, verde, rosso: è una moltitudine di linee in più.

“Gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli” – Gianni Rodari

 

 

Linee
di Suzy Lee
Edito Corraini Edizioni
euro 18,00
Età di lettura: per tutti.


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