Musica

L’insegnamento di Venezia

staff
19 settembre 2011


Venezia non smette di attirare a sé, nel mese di Settembre, artisti, curiosi e cultori delle Arti. Le Arti. Sì, perché non tutti sanno che ad arricchire il cartellone di eventi della città non ci sono solo le Biennali di Arte e di Cinema, ma anche quelle di Teatro e di Musica.
La Biennale di Musica, conosciuta anche come Festival Internazionale di Musica Contemporanea, è seconda per anzianità soltanto alla Biennale di Arte e la sua antica storia risale fino al 1930.
Nel corso delle 54 edizioni passate, il festival ha costantemente dimostrato di essere un momento di eccellenza per la musica contemporanea nel mondo. Nell’arco di settant’anni si sono susseguite prime assolute di autori quali Stravinskij, Prokofiev, Boulez… Per citarne una su tutti: 1984, il festival presenta in prima esecuzione assoluta mondiale “Prometeo: Tragedia dell’ascolto”, una delle opere più famose del compositore veneziano Luigi Nono; collaborano con lui alla realizzazione figure del calibro di Renzo Piano (ideatore dello spazio musicale), Massimo Cacciari (curatore dei testi) ed Emilio Vedova (direttore luci).
Oggi, alla 55esima edizione, la direzione artistica è affidata a Luca Francesconi, sommo compositore della scena contemporanea internazionale. Quest’anno Francesconi ha scelto un titolo emblematico per l’evento: MUTANTI. La scelta è stata guidata dall’idea che “forse stiamo assistendo a una sorta di mutazione genetica della cultura occidentale, della nostra tradizione. Viviamo in un mondo che fa sembrare anacronistici non solo il pensiero, l’approfondimento e la fatica, ma anche la matita e la carta, la pratica, l’artigianato. (…) La Biennale Musica 2011 parla di mutanti, di qualcosa che finisce, per lo meno nella forma in cui la conosciamo, per diventare altro”. L’intento del festival è quindi di proseguire la propria gloriosa tradizione e, contemporaneamente, di dare spazio ai giovani compositori e interpreti del nostro tempo. Con questo scopo, ai concerti saranno affiancati incontri (segnaliamo quello del 29 Settembre con Alessandro Baricco e Mauro Magatti) e laboratori. In proposito, è importante sottolineare la collaborazione fra la direzione artistica della Biennale e l’IRCAM, uno dei più noti istituti di ricerca acustica e musicale al mondo, affiliato al Centre Pompidou di Parigi. Nel corso del festival un gruppo di giovani compositori preventivamente selezionati avrà modo di partecipare ad alcuni laboratori di ricerca sulla musica elettronica e sull’informatica musicale condotti dai ricercatori dell’istituto francese.
L’edizione 2011, che durerà dal 24 Settembre all’1 Ottobre, vedrà la partecipazione di oltre 76 compositori per un totale di 20 eventi e 27 prime esecuzioni. I luoghi della rassegna saranno il Teatro Piccolo Arsenale e il Teatro alle Tese, entrambi all’interno della vastissima area dell’Arsenale veneziano. Alla serata inaugurale del 24, in cui verrà assegnato il Leone d’Oro alla carriera al compositore e direttore ungherese Peter Eötvös, seguiranno otto giorni di straordinari concerti in cui spiccano in nomi di A. Pestalozza, A. Levinas, Sentieri Selvaggi, Ictus Ensemble, W. Henderickx e tanti altri.
Da non perdere!

 

Eva Marti


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