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L’insostenibile rigore della leggerezza

Alberto Corrado
2 aprile 2014

La bella stagione rappresenta una sfida per l’abbigliamento formale.
Le costruzioni sartoriali, infatti, si sposano perfettamente con i tessuti importanti e, soprattutto, dal peso sostanzioso.
La primavera e la stagione a seguire, necessita di leggerezza di materiali, il che crea il bisogno di un compromesso tra stile e praticità, tra rigore ed esigenze informali.

1_Lardini_Gunny Jacket

Lardini raggiunge lo scopo osando nella sperimentazione dei tessuti e delle forme, rivoluzionando concetti diffusi: la tradizione reinterpretata, le prospettive rovesciate.
Le fibre nobili assumono un aspetto grezzo, pur mantenendo morbidezza al tatto; le trame si fanno evidenti, ma garantiscono un’eleganza confortevole.
Nuova la Gunny Jacket realizzata riproducendo, su scala industriale, il tessuto delle balle da caffé e caratterizzata da un disegno grafico, collocato in posizioni sempre diverse per una giacca mai uguale all’altra.

allegri

Lo spirito della versatilità si riflette in Allegri che cambia visione e prospettiva e attraversa il futuro con proposte che trasformano il casual nel nuovo formale.
Gli impermeabili si alleggeriscono per chiudersi in piccoli packaging per l’uomo che viaggia, i tagli al laser riducono gli spessori, la reversibilità di alcuni capi duplica le occasioni per indossarli. Il nylon superlight si alterna a preziosi cotoni, il poliestere si fa memory e le rifiniture garantiscono come sempre perfetta impermeabilità, anti-vento e precisione tecnologica.

massimo_rebecchi

Anche Massimo Rebecchi punta sul life style, dedicato a uomini eleganti e rilassati, eclettici amanti del bello e di una contemporaneità che si declina in capi dalle cromie vitaminiche capaci di raccontare i profumi estivi più intensi.
La linea impeccabile della collezione si concentra sui capispalla: iperlight, decisamente facili e informali, la loro leggerezza ne esalta la versatilità d’uso, rendendoli essenziali e contemporanei. Un gioco di stampe interne accentua la leggerezza delle giacche, spesso proposte in abbinamento con camicie flower print, t-shirt dalla texture in lino in cui si alternano fantasie over all, spesso sovratinte, per un mood più easy.

pal_zileri

Per Pal Zileri, la bella stagione si veste di colta leggerezza tra suggestioni vintage, una poetica ricerca di colori che s’ispira al realismo magico di quattro quadri del pittore Edward Hopper: “Rooms by the Sea” traggono ispirazione il Blu Napoli e il turchese / il Grigio, il Bruciato e il Viola con punti di blu derivano dall’opera “Dawn in Pennsylvania” / da “Eleven A.M.” i blu slavati e l’indaco / i Grigi chiari mescolati al giallo paglia e i beige chiari dall’opera “ From Williamsburg Bridge”.Novità della collezione è la moderna eleganza della West Coast Americana degli anni ’60, con abiti dai tratti distintivi: silhouette doppio petto, pantaloni di lino, giacca in contrasto al pantalone e revers largo sartoriale.

daks

Anche Daks reiventa il guardaroba maschile ispirandosi ai gentiluomini inglesi, eleganti nell’anima come nelle maniere.
Ed ecco che l’uomo con doppiopetto con giacche leggermente lunghe, sia in piquet bianco sia in pregiate lane inglesi, pettinate grigie e nere per evocare un’atmosfera flemmatica e rarefatta, quasi cinematografica, di quando il tempo scorreva lento e si passeggiava, vestiti impeccabilmente, lungo il bagnasciuga di Deauville o seduti sulle terrazze fiorite di ortensie bianche dell’Hotel des Bains.

caruso

Passando alle contaminazioni, Caruso reiventa il blazer, utilizzando il seersucker millerighe, e abbinandolo alla camicia alla coreana, e ai pantaloni Oxford larghi in fondo.

Alberto Corrado


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