L’Italia è davvero uscita dalla recessione?

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo
25 maggio 2015

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L’Italia non è più in recessione. Secondo i dati (preliminari) Istat, infatti, il PIL italiano nel primo trimestre 2015 è aumentato del +0,3% rispetto al trimestre precedente, addirittura oltre le stime previste e al pari della Germania. È la crescita più forte su base trimestrale dal 2011 e la prima dal terzo trimestre 2013. E come era ovvio queste stime preliminari sono state prese come spunto per campagne propagandistiche da parte di membri del governo, come ad esempio Yoram Gutgeld, consigliere economico di Renzi e commissario alla spending review, che ha twittato entusiasta: “dopo anni, la crescita italiana è pari a quella tedesca”.

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Il governo si sente presuntuoso per delle stime che tuttavia sono davvero modeste, oltre che poco significative. Infatti non sappiamo ancora a cosa sia dovuta questa crescita (stime più precise ci saranno date nelle prossime settimane), anche se si immagina sia dovuta all’aumento delle esportazioni e dei consumi. La realtà dei fatti è che l’Italia sembra immobile nella crescita da ben 14 anni e “manca” ancora il 9% per ritornare ai livelli del 2008. Siamo ben distanti dall’uscire dalla crisi, soprattutto se non attuiamo in fretta le riforme che da tempo Bruxelles auspica.

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Dall’inizio della crisi finanziaria l’Italia è sempre stata tra le nazioni peggiori e ora, mentre gli altri membri del G7 stanno registrando nuovi picchi all’interno del loro PIL, l’Italia ha avuto solo un semplice sobbalzo verso l’alto (ce ne sono stati altri prima di questo, eppure siamo ancora nel bel mezzo della crisi). Il nostro paese continua ad avere problemi riguardanti il mercato del lavoro, che potrebbe non godere di questa crescita del PIL, se non fra alcuni mesi. La riduzione del valore dell’euro sul dollaro e il deprezzamento del petrolio ci sono venuti incontro, ma non bastano per invertire la tendenza. La crisi economica italiana è strutturale e il governo Renzi dovrà fare molto di più che qualche spot propagandistico per portare questo paese fuori dal tunnel.