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L’Italia è il primo produttore di vino al mondo

Marco Pupeschi
24 ottobre 2015

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L’Italia ritorna ad essere il primo produttore di vino al mondo. Il Belpaese supera la Francia e diventa il primo produttore mondiale con una produzione stimata nel 2015 in 48,9 milioni di ettolitri.

Per la verità, Italia e Francia si avvicendano regolarmente in vetta alla classifica: a fare la differenza, ogni stagione, sono soprattutto le condizioni meteo.

Lo scorso anno, ad esempio, il clima particolarmente sfavorevole ha fatto crollare i rendimenti italiani, mentre la produzione dei cugini d’oltralpe ne uscì benone, conquistando lo scettro. Quest’anno la situazione si è invertita, con la Francia che ha dovuto fare i conti con una stagione meteo particolarmente secca. I francesi però non hanno accettato di buon grado la sconfitta; dalle colonne di Le Monde si è voluto sottolineare come la Francia resti, di gran lunga, il numero uno mondiale in termini di valorizzazione dei prodotti vinicoli. Sappiamo bene che una rondine non fa primavera: messo da una parte l’orgoglio italico e fastidio per lo sciovinismo d’oltralpe è difficile non dare ragione al quotidiano parigino.

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Se guardiamo il valore di tutti i vini esportati, all’interno e all’esterno dell’Ue, la Francia resta leader, totalizzando 3,642 miliardi di euro, contro i 2,542 miliardi incassati dall’Italia; mentre se analizziamo le esportazioni in termini assoluti, all’interno e all’esterno della UE, è la Spagna sul gradino più alto del podio. Sappiamo bene che non facciamo abbastanza per valorizzare la produzione vinicola del nostro paese. Lo diceva anche Edoardo VII: “Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e…se ne parla”.

Ma qualcosa sta cambiando: un esempio su tutti? La Vendemmia di Via Montenapoleone che, come ogni anno, ha riscosso grande scuccesso grazie al connubio vincente tra wine and fashion.


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