Advertisement
Fitness & Wellness

Lo squat

Federico Raffaele Cartareggia
1 settembre 2014

fitness

Lo squat viene da sempre considerato l’esercizio più importante e completo che si possa svolgere in palestra, per allenare gli arti inferiori del corpo e non solo. Per i più inesperti possiamo banalmente tradurre lo squat come: piegamenti sulle gambe, utilizzando un bilanciere posto sulle spalle con il carico da sollevare (per la versione tradizionale).

Lo squat è fondamentale per allenare tutta la muscolatura delle gambe (anche i glutei, ecco perché è uno degli esercizi preferiti dalle ragazze) ed è inoltre un esercizio che prevede un’elevata sinergia della maggior parte dei muscoli. Fondamentale nello squat è la postura, che dovrà rispettare le 3 curve della schiena per evitare infortuni e per avere la massima forza del nostro corpo per sollevare il carico; infatti, se solamente una delle 3 curve non viene rispettata, si perderà forza, oltre a rischiare di farsi male.

Oltre ad essere fondamentale per l’allenamento delle gambe, lo squat prevede l’attivazione della maggior parte dei muscoli, in particolar modo dei muscoli stabilizzatori e di quelli dell’addome (che permetteranno di aumentare la pressione intraddominale ed accrescere così la nostra capacità di sollevare il carico). Inoltre questo esercizio ha un forte impatto sulla stimolazione ormonale: in seguito a uno sforzo così elevato il nostro organismo reagisce aumentando la produzione dei due ormoni più importanti per chi si allena, ovvero il testosterone (per la forza) ed il GH (per la crescita muscolare).

Ma come svolgere correttamente lo squat? Prima di tutto consiglio di eseguirlo all’interno del cosiddetto castello, in modo da salvaguardarci nel caso in cui dovessimo perdere l’equilibrio. Una volta fatto il riscaldamento e caricato adeguatamente il bilanciere, ci andremo a posizionare sotto di esso, “incastrandolo” sul trapezio e tenendolo saldamente con le mani; dopo esserci posizionati correttamente con un’apertura delle gambe adeguata alla nostra conformazione fisica, saremo pronti a staccare il bilanciere e iniziare l’esercizio, abbassandoci il più possibile per avere un massima distensione ed una massima contrazione in seguito (ovviamente l’accosciata varia da persona a persona). Fondamentale nell’esecuzione è mantenere le curve della schiena e non superare con le ginocchia le punte dei piedi per evitare danni alle ginocchia stesse.

Quindi, non tralasciamo mai questo fondamentale esercizio nel leg day e prestiamo la massima attenzione alla sua esecuzione: vi ricordo che prima di tutto viene la corretta esecuzione e soltanto in seguito il carico.

Federico Raffaele Cartareggia