Fashion

Longines, breve storia della “clessidra alata”

Davide Passoni
29 settembre 2015
Eric Long / National Air and Space Museum, Smithsonian Institution

Eric Long / National Air and Space Museum, Smithsonian Institution

Longines è uno dei marchi di alta orologeria che, in Italia, ha goduto e gode di maggiore fama. Oggi parte del Gruppo Swatch, la Casa di Saint Imier è impegnata in un lavoro di restyling che ha l’obiettivo di legare il brand a un universo la cui parola d’ordine è “eleganza” (Elegance is an attitude è infatti il suo payoff), scrollandosi di dosso l’etichetta di “orologio del nonno” che, almeno nel nostro Paese, l’ha caratterizzato per decenni.

Ma, come tutte le maison di lunga tradizione, Longines ha una storia secolare che vale la pena di essere raccontata. Fondata nel 1832 da Auguste Agassiz a Saint-Imier, piccolo centro del Giura Bernese, Longines nasce come azienda specializzata nel commercio di orologi da tasca con un focus particolare sugli Stati Uniti, favorito dai contatti personali che Agassiz aveva al di là dell’Oceano.

1 Longines-Dolce-Vita

La dimensione di semplice commerciante in breve diventò stretta a Longines e il nipote di Auguste Agassiz, Ernest Francillon, inaugurò nel 1867 la fabbrica produttiva a Saint-Imier, in una zona chiamata Les Longines, eponima della maison. La scalata al successo fu rapida e inarrestabile, poiché Francillon capì in anticipo due cose fondamentali. La prima, che per produrre orologi di alto valore tecnico era necessario investire molto sulla tecnologia produttiva. La seconda, che la posizione forte, soprattutto negli Usa, andava sfruttata al meglio: da qui i massicci investimenti in pubblicità, le cui potenzialità soprattutto Oltreoceano cominciavano a essere comprese e sfruttate. E così fece anche Longines.

Nella prima metà del Novecento la manifattura compì un salto in avanti grazie anche alla realizzazione di calibri per gli orologi da polso, che si affacciavano al mercato seguendo il poderoso sviluppo dell’aviazione civile e militare (ricordiamo che l’orologio da polso nacque per consentire una lettura più immediata del tempo agli aviatori, evitando loro di dover togliere le mani dalla cloche per estrarre l’orologio dal taschino).

2 Longines-Heritage-Diver-1967

Il nome di Longines si legò in breve all’aria, diventando fornitore ufficiale della Federazione Aereonautica Internazionale e creando, nel 1927, una delle sue icone: il Weems Second-Setting Watch, sviluppato insieme al capitano di Marina Phillip Van Horn Weems. Si trattava di un orologio che consentiva di sincronizzare la lancetta dei secondi con un segnale GMT attraverso un disco girevole graduato. Uno strumento per la nautica che venne subito adottato anche dall’aeronautica, tanto che l’altro pezzo storico della maison, l’orologio ad angolo orario del 1931, o Hour Angle Watch sviluppato insieme al mitico aviatore Charles A. Lindbergh, altro non era che uno sviluppo del Weems, al quale rubò scena e fama grazie al nome e alle imprese di Lindbergh.

3 Longines-Hour-Angle-Watch

Passati gli anni bui della Seconda Guerra Mondiale, Longines si rafforza su mercato e, negli Anni Cinquanta, lancia due collezioni mitiche, Flagship e Conquest, cominciando anche la propria attività di cronometrista in manifestazioni sportive.

La posizione di Longines sul mercato acquisita nei decenni precedenti e la sua capacità di adattarsi a mode e tendenze, calibrando di conseguenza le scelte tecnologiche ed estetiche dei propri orologi, le consentono di superare indenne “l’età del quarzo”, gli Anni Settanta, e di diventare un bocconcino appetibile per Swatch Group, nel frattempo strutturatasi in dimensioni globali. Ecco dunque, nel 1983, l’acquisizione da parte del gruppo di Hayek.

4 Longines-Weems-Second-Setting-Watch

Un’acquisizione rispettosa della storia e della tradizione di Longines, che l’ha portata a uno sviluppo tecnologico importante, sempre però nel solco dei valori e della tradizione originari. Tanto che, chi oggi sceglie un Longines, può contare su quattro grandi “temi” che racchiudono collezioni storiche: la Heritage Collection (che include, tra gli altri, le riedizioni degli orologi di Weems e Lindbergh), gli eleganti (con i Grande Classique, i Dolcevita e i PrimaLuna), i tradizionali (con i Saint-Imier, gli Evidenza e i Master Collection) e gli sportivi (con i Conquest e gli HydroConquest). E davanti, c’è solo il futuro da esplorare.

 


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