Fotografia

Look at me! I ritratto è protagonista all’UniCredit Pavillon

Flaminia Scarpino
18 gennaio 2017
André Kertész, Distortion 40

André Kertész, Distortion 40

Fino 29 gennaio l’UniCredit Pavillon di Piazza Gae Aulenti a Milano ospita “Look at me! Da Nadar a Gursky: i ritratti della collezione UniCredit”, curata da Walter Guadagnini.

La mostra si concentra sul filone tematico del ritratto, simulacro di sentimenti impercettibili e fuggenti, tracciandone il percorso evolutivo dall’800 ad oggi. In esposizione, 170 opere appartenenti ad epoche diverse, divise in sei aree tematiche, firmate dai grandi nomi dell’obbiettivo, capaci di raccontare lo spirito del tempo che cambia e la mutevolezza nel modo di intendere il mezzo fotografico.

Si viaggia dai ritratti degli indiani d’America degli anni ’20 di Edward S. Curtis e si arriva alla femminilità misteriosa di Man Ray, dai cittadini di Amburgo catturati negli anni ’50 da Henri Cartier-Bresson ai volti delle case di ringhiera milanesi tra gli anni ’60 e ’70 di Gianni Berengo Gardin.

  • Wolfgang Tillmans, Isa dancing, Ny

  • Man Ray (Emmanuel Radnitzky), Portrait of Meret Oppenheim

  • Barbara Klemm, Madonna pret à porter

  • Paolo Woods, Mrs. Wood nel suo ristorante con Antony Mogbongubola Soetan, nuovo presidente del senato nigeriano venuto a festeggiare il suo 70° compleanno.

  • Francesco Jodice, What We Want, Forte dei Marmi 2000

  • Michael Wesely, Ponte di Rialto, Venezia 2009

  • Gaspard- Félix Tournachon Nadar, George Sand

  • Mimmo Jodice, Vito Acconci, Proposta per un suicidio

  • Weegee (Arthur H. Felling), The critic- Mrs. Cavanaugh and friend about to entr The metropolitan Opera House

  • Nino Migliori, Luigi Ontani

A piano terra le sezioni “Il volto della società” e “L’individuo di massa” analizzano il rapporto tra il soggetto e l’ambiente circostante, sottolineando l’influenza che questo ha sugli individui e viceversa: sulla Passerella dell’Arte trovano spazio invece “L’artista come modello” e “Hall of fame”, che ci avvicinano ad artisti, politici e intellettuali, mostrandone talvolta il lato nascosto. L’esposizione si conclude con “Il ritratto del corpo” e “La messa in scena”, che si concentrano sull’artificiosità degli scatti in posa.

Un dialogo attraverso il tempo e lo spazio, costellato di volti e sguardi, che, alla fine, non ci porta a scoprire solo l’intimità di quei visi a noi estranei, ma ci trascina a scrutare anche la nostra.

 

Look at me! Da Nadar a Gursky: i ritratti della collezione UniCredit
Dal 20 dicembre al 29 gennaio
UniCredit Pavillon, Piazza Gae Aulenti, 10, Milano
Orari: dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì.

 


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