Beauty

Louis Vuitton riparte dal profumo

Jennifer Courson Guerra
6 giugno 2016

Les Fontaines Parfumées_0573

L’idea sembrava dimenticata sul fondo di uno degli iconici bauli Monogram, ma oggi Louis Vuitton annuncia il lancio del suo nuovo profumo.

La Maison ha sempre avuto un occhio di riguardo per l’affascinante universo delle note olfattive. Infatti, i primi leggendari bauli creati da Louis Vuitton dedicavano scomparti ad hoc per contenere e proteggere i preziosi flaconi. Fu invece negli anni Venti che il brand lanciò diverse fragranze, come “Heures d’Absence”, “Je, Tu, Il”, “Réminescences”, seguite poi negli anni Quaranta da “Eau de Voyage”. Quali fossero le caratteristiche di queste essenze rimane un mistero: le formulazioni originarie sono andate perdute e, nonostante esistano ancora alcuni vecchi flaconi, il contenuto è evaporato nel tempo.

Il maître parfumier Jacques Cavallier alle prese con la creazione di Les Parfums

Il maître parfumier Jacques Cavallier alle prese con la creazione di Les Parfums

Per questo oggi, l’azienda ha carta bianca per la creazione del suo nuovo profumo, che ha affidato ad un maître parfumer d’eccellenza come Jacques Cavallier. Il celebre naso, che ha alle spalle un’esperienza ventennale, ha lavorato per ben quattro anni alla ricerca dei materiali naturali più pregiati adatti alla nuova fragranza.

È negli incantevoli scenari della Provenza, ed in particolare a Grasse, la città del profumo, che Louis Vuitton ha aperto le porte dell’atelier Les Fontains Parfumées. Qui Cavallier ha creato una miscela esclusiva, prendendo ispirazione dal marchio di fabbrica Vuitton: la pelletteria. Attraverso l’infusione del cuoio che compone i manici e le tracolle dei bauli e delle borse, ha estratto l’essenza che è alla base del caratteristico e sensuale profumo della pelle. Ad essa ha aggiunto le note di due fiori preziosi, la rosa centifolia e il gelsomino, simboli della tradizione profumiera di Grasse. Infine, ha perfezionato la fragranza aggiungendo ingredienti preziosi provenienti da oriente, come il fiore cinese dell’Osmanto e il Gelsomino d’Arabia.


Potrebbe interessarti anche