Letteratura

Luciana e Franca, dialogo ironico per una riflessione seria sulla femminilità

staff
4 dicembre 2011


Dove sono finite le fanciulle? Se solo sentirne parlare vi provoca dei brividi di nostalgia, oppure credevate che il termine esistesse solo nei romanzoni ottocenteschi, rinfrescatevi la memoria insieme a due signorine perbene. A modo loro, ovviamente.
Luciana Littizzetto e Franca Valeri si raccontano e si interrogano a vicenda in un dialogo vasto e ironico, parlando di donne, uomini, suocere, figli e tutte le altre croci e delizie femminili.
Sono figlie di due generazioni e di due ambienti differenti – Luciana, nata negli anni Sessanta in un contesto popolare, ha quasi la metà degli anni di Franca, cresciuta nella borghesia milanese –, ma insieme si trovano benissimo. Le accomuna, oltre che un’irresistibile ironia femminile, la stessa attenzione alle donne e alle loro trasformazioni.
Con la sua inconfondibile comicità beffarda e irriverente, Luciana racconta attraverso la sua esperienza le difficoltà e le gioie delle sue coetanee, dai loro sogni adolescenti tra Beautiful e Happy Days, alle fughe colpevoli dal collegio di suore, fino alla lotta con “principi bastardi” e suocere assillanti di cui è possibile addirittura stilare una tipologia. Franca, novantenne indistruttibile, distinta e meno irruenta, ricorda l’educazione sentimentale delle fanciulle negli anni Trenta, che fossero “figlie di papà” o “figlie della cuoca”, rievocando la solidità e il peso della tradizione, la preoccupazione ossessiva per il matrimonio, per la dote, per i comportamenti “non adatti”, tra cui andare al cinema da sola o usare un telefono pubblico.
Un dialogo divertente, sarcastico e coinvolgente, che va a toccare gli argomenti più disparati: cucina, lavoro, eleganza e chirurgia plastica. Tutti campi sui quali misurare la distanza tra le signorine nate negli anni Trenta e quelle delle generazioni successive, nel tentativo di tirare un bilancio della situazione femminile e gettare uno sguardo al presente e al futuro. La rivoluzione sessuale degli anni Sessanta e gli anni Ottanta, che per la Valeri hanno segnato una tappa fondamentale nella storia delle donne, sono forse ormai superati, consolidati, oppure il loro messaggio è stato un filino esagerato? È quello che verrebbe forse da chiedersi, guardando una marca di abbigliamento per bimbe dal curioso nome di “Erotic Girl” – e da lì a fare l’escort il passo è breve, come fa notare la voce pungente della Littizzetto.
Due voci diverse che suonano all’unisono per una riflessione aperta, sfaccettata, divertente come solo due signore sanno fare.

 

Maria Stella Gariboldi


“L’educazione delle fanciulle. Dialogo tra due signorine perbene” di Luciana Littizzetto e Franca Valeri, a cura di Samanta Chiodini, Einaudi, pp. 112.


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