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Lucy, la beauty vlogger cieca che ha conquistato il web

Kiki
3 giugno 2015

00 Lucy Edwards

Oggi voglio raccontarvi la storia di Lucy Edwards, la beauty vlogger che sta facendo impazzire il web, contando oltre 400.000 fans.

Fin qui, penserete, nulla di nuovo: di beauty guru e make up tutorialist che arrivano alla notorietà grazie a YouTube ce ne sono ormai tantissime. Ma quello che questa vicenda ha di straordinario è che Lucy è cieca: è infatti affetta da incontinentia pigmenti, una rara malattia genetica che le ha tolto la vista, colpendo prima l’occhio sinistro, quando aveva 11 anni, e poi il destro, a partire dai 17.

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Ma un evento così traumatico come la cecità non le ha fatto perdere il coraggio e la speranza, anzi. Grazie all’aiuto della sorella Alice, la diciannovenne di Birmingham ha deciso di aprire il suo canale YouTube, YesterdaysWishes: “un luogo che parla di tutto, dai cani guida al make-up, per colmare il divario tra i disabili e i perfettamente abili”, come lei stessa ha affermato.

I suoi video trattano dunque gli argomenti più disparati, dai piccoli e grandi problemi della quotidianità all’Ice Bucket Challenge, ma ciò che più colpisce sono di certo i tutorial dedicati al make up, dettagliatissimi nella spiegazione audio, proprio per permettere di seguirli anche a chi non ci vede come lei.

Lucy ha imparato a truccarsi completamente da sola, anche in maniera sorprendentemente complessa, imparando a conoscere il suo viso e le tecniche per valorizzarlo al meglio. Non potendo vedersi allo specchio, si affida al tatto, ad esempio quando applica il fondotinta, o nel ridisegnarsi le sopracciglia, osando addirittura con blush accesi e smoky eyes. Non ama molto il rossetto, prediligendo invece i lucidalabbra. Quello che mi ha lasciata davvero a bocca aperta è stato osservare con quanta maestria e precisione usa eyeliner e mascara. Dopo tanta pratica e l’iniziale scoramento, Lucy non ha più bisogno di controllare di aver fatto tutto in maniera corretta, chiedendo ad altri come sta: avendo fatto da se è certa di aver fatto bene.

La sua è una storia che fa bene al cuore e fa sicuramente riflettere, a dimostrazione di come un piccolo grande gesto come quello di truccarsi possa diventare il simbolo di un’autonomia e un’indipendenza duramente conquistate.


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