Cinema

L’ultima settimana a Venezia

Giorgio Raulli
10 settembre 2015

4

La giornata di martedì 8 si è aperta con la proiezione speciale del film La vita e niente altro (1989) di Bertrand Tavernier: l’incontro, e il sentimento che ne nasce, tra il maggiore Dellaplane (Philippe Noiret) e Irene (Sabine Azéma), un donna che cerca il corpo del marito; siamo infatti negli anni immediatamente successivi alla fine della Grande Guerra e in Francia sono molti i caduti da identificare. Un film drammatico, fotografia di un’epoca precisa, molto difficile soprattutto per la psicologia dei personaggi. È seguita poi la cerimonia di premiazione del Leone D’Oro Alla Carriera al regista Bertrand Tavernier, maestro del cinema attivo fin da metà degli anni ’60.

5

In Concorso sono stati presentati tre film: il primo è Anomalisa di Charlie Kaufman e Duke Johnson, pellicola in stop-motion su Michael (Tom Noonan), un oratore motivazionale, che sente la sua vita diventare sempre più grigia e vede le persone sembrare tutte uguali; all’improvviso la voce di una ragazza (Jennifer Jason Leigh) sconvolgerà la sua monotonia.

7

Il secondo è l’ultimo lavoro di Marco Bellocchio Sangue del mio sangue: il film mostra la vicenda di un convento che negli anni è stato adattato a prigione e ormai abbandonato, in cui vive abusivamente un misterioso Conte (Roberto Herlitzka) che dovrà avere a che fare con un ispettore del Ministero (Giorgio Bellocchio) e un miliardario russo (Ivan Franek) che vorrebbe acquistare il vecchio convento. La terza pellicola invece, Abluka di Emin Alper, segue il difficile riavvicinamento di due fratelli, Kadir (Mehmet Ozgur) e Ahmet (Berkay Ates) in una Istanbul instabile e in preda alla violenza politica, una cornice fatta di spionaggio e complotti.

11

Ieri è stata la volta di Heart Of A Dog della regista Laurie Anderson, che narra agli spettatori avvenimenti della sua vita, trasformando la pellicola in un saggio sull’amore e sul senso di perdita, dalla morte dell’amato cane Lolabelle a quella della madre, fino a quella del marito Lou Reed. In Concorso anche 11 Minut di Jerzy Skolimowski, una carrellata di personaggi, le cui vicende si intrecciano e si evolvono, ciascuna in non più di 11 minuti: dal marito geloso a sua moglie, un’attrice, da un ex galeotto a una giovane donna, da un gruppo di suore a un regista viscido, da un corriere della droga a un lavavetri di grattacieli, da uno studente a un ex-collaboratore della polizia, fino a un gruppo di paramedici.
Nella giornata di oggi, in gara il film di Lorenzo Vigas Desde Allà (“Da lontano”), la storia di Armando (Alfredo Castro), un uomo benestante che adesca giovani ragazzi, solo per vederli da vicino; quando incontra il teppista Elder (Luis Silva) resta affascinato dalla violenza e dalla prepotenza dell’adolescente, che fa visita ad Armando con regolarità, per interesse; il loro rapporto insolito è però destinato a cambiare.

16

Remember, di Atom Egoyan, ci accompagna invece lungo il viaggio del novantenne Zev (Christopher Plummer), il quale scopre che la guardia nazista che aveva assassinato la sua famiglia, circa settant’anni prima, vive in America sotto falso nome; una vera e propria missione per farsi giustizia, nonostante le difficoltà della vecchiaia. Fuori Concorso invece la pellicola di Arturo Ripstein La Calle De La Amargura, proiettata in occasione della consegna della targa speciale al regista messicano per il cinquantesimo anno di attività. Il suo ultimo lavoro si basa su un fatto di cronaca realmente accaduto: due anziane prostitute (Patricia Reyes Spíndola e Sylvia Pasquel), una con una figlia adolescente e con un marito travestito, l’altra completamente sola, decidono di derubare due clienti, due wrestler nani reduci da una vittoria: li drogano con un collirio, ma la dose si rivela fatale. Senza volerlo, li uccidono e, terrorizzate, si nascondono fuggendo dalla polizia, come sempre insieme.

Foto di scena del film

Domani, 11 settembre, l’ultima gionata di proiezioni prima delle assegnazioni dei premi di sabato, verranno visionati in Concorso Beixi Moshuo di Zhao Liang (documentario sulla vita in Mongolia, attraverso varie realtà e gruppi sociali, come fossero gironi danteschio) e Per amor vostro di Giuseppe Gaudino, in cui Anna (Valeria Golino), suggeritrice in uno studio televisivo, sempre pronta ad aiutare gli altri e a mettersi da parte e farsi sottomettere, finalmente riesce a ottenere un lavoro stabile, cosa che le dá la spinta giusta per cercare di cambiare finalmente la vita da cui cerca disperatamente di evadere da anni.

22

Fuori Concorso invece sarà proiettata in Sala Grande la pellicola di Daniel Alfredson, Go With Me: la giovane Lillian (Julia Stiles), ritornata da poco nella sua città natale, è perseguitata da Blackway (Ray Liotta), un ex-poliziotto, che agisce come un signorotto del crimine. Gli unici che potrebbero aiutare Lillian ad opporsi allo stalker sono il taglialegna Lester (Anthony Hopkins) e il suo aiutante Nate (Alexander Ludwig). Il film è tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore Castle Freeman Jr.


Potrebbe interessarti anche