Biennale di Venezia 2012 Cinema

“L’uomo che ride” chiude questo Festival del Cinema: chi vincerà?

staff
8 settembre 2012

Ormai siamo in dirittura d’arrivo, e si chiude anche la 69ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia: ricapitoliamo insieme quali sono i film favoriti per il Leone d’Oro, che dalle 19:00 verrà assegnato nella cerimonia di chiusura dalla giuria presieduta da Michael Mann.
“Pietà” di Kim Ki-Duk continua ad essere tra i favoriti per il primo premio, o comunque per una delle altre statuette più importanti. Potrebbe concorrere anche il film “Thy Womb”, che molto probabilmente sarebbe in grado di portare a casa la Coppa Volpi femminile per la superba protagonista Nora Anour, una tra le più famose attrici delle Filippine. “The Master” di Anderson, non solo ha molte chance per aspirare “all’oro”, ma sicuramente la sua straordinaria coppia di protagonisti, Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman, è in testa per la Coppa Volpi maschile in virtù di due grandi interpretazioni. L’Italia corre al traguardo con “È stato il figlio” di Daniele Ciprì, forse per il premio miglior contributo tecnico e la fotografia; c’è anche una voce che circola su Toni Servillo per la Coppa Volpi. Filippo Scicchitano, il giovane attore di “Un giorno speciale” potrebbe invece essersi guadagnato il premio Marcello Mastroianni. Per il Leone d’Argento alla miglior regia sono salite le quotazioni per Rama Bursthein e la storia israeliana di “Fill the void”. Certo si sa che non si può mai capire se queste previsioni nascano da indiscrezioni della giuria o dal tifo.
Pare invece che siano stati sfortunati “To The Wonder” (di Terrence Malick), “Apres Mai” (di Assayas) e “At Any Price” (quello di Bahrani con Zac Efron e Dennis Quaid). Probabilmente anche “Spring Breakers” resterà a bocca asciutta, se non fosse per l’irriconoscibile James Franco, che potrebbe competere alla Coppa Volpi maschile. “Wadjda”, il film della regista Haifaa Al Mansour, sembra ormai già il vincitore del premio Opera Prima Luigi De Laurentiis.

La proiezione di chiusura di quest’anno sarà una pellicola francese: “L’homme qui rit” (“L’uomo che ride” tratto dal romanzo di Victor Hugo), di Jean-Pierre Ameris, racconta la storia di Gwynplaine,  reso unico da una cicatrice che gli sfregia il viso dandogli una specie di sorriso permanente. Viene adottato da Ursus, che ha già una bambina cieca, Dea. Con loro allestisce uno spettacolo itinerante del quale Gwynplaine è l’attrazione principale; le cose cambiano tuttavia quando scopre di essere l’erede di una famiglia aristocratica… Con i talenti di Gerard Depardieu ed Emmanuelle Seigner, il regista affronta le più classiche tematiche della diversità fisica, dell’amore e della modernità. Nulla di più adatto per chiudere questa interessante edizione della Mostra del Cinema: ride bene chi ride ultimo!

Giorgio Raulli


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