Leggere insieme

L’uovo del sole

Marina Petruzio
29 ottobre 2017

L’uovo del sole è la seconda fiaba scritta e illustrata da  Elsa Beskow che LO editions porta in Italia. Con la traduzione dallo svedese di Caroline Kocjancic e l’editing di Paola Gallerani, questa fiaba è un sempreverde, non solo perché verde di bosco, ma proprio perché di bosco, di tutti quei bei verdi che in ogni periodo della vita, in ogni stagione, di anno in anno qualcuno avrà sempre voglia ammirare e di leggere, o di ascoltare e anche di ricordare, come un piccolo gesto di amore nonostante i suoi ormai 85 anni!

Un dono come solo una fiaba immaginata attorno a cose piccole e meravigliose può essere.

Un bosco e tutto il silenzio, la magia che lo avvolge. L’invisibile vita brulicante del mondo in basso, quella del sottobosco, e la sonora vivacità di chi curiosa dall’alto: capino sempre in movimento, occhietto come un bottoncino vivace e attento, zampette agili e pronte a saltelli e balzi da rami dondolanti. Sono tutti gli uccellini che popolano abeti, larici, pini e che cinguettano felici le loro melodie più belle. Civetta che bubola, fringuello, tordo e la dispettosa Cornacchia Golosa, ladra di uova del sole. Sono gli occhi dall’alto di Radice Curva, il bitorzoluto gnomo guardiano del bosco che avanza sempre a grandi passi appoggiato al suo nodoso bastone.

È una fiaba che suona dei fruscii e dei rumori del bosco e dei suoi abitanti, anche di quelli immaginati o mai incontrati.

Elfa dagli arancioni, lunghi  e ondulati capelli. Un abitino bianco leggero e semplice. Come un annuncio d’autunno è la piccola Elfina del bosco, la sua casa un albero cavo. A lei si deve la scoperta di quella cosa grande, rotonda e arancione posata sul muschio – sono i profumi del bosco che raggiungono qui, anche se di verde c’è solo la copertina del letto nel quale si sta raggomitolati.

Un uovo. Un uovo del sole che le nuvole, creando un varco, hanno fatto malauguratamente cadere!

La notizia va data a tutti gli amici del bosco: Pignetto, l’amico dispettoso, grande lanciatore di pigne ma anche sempre pronto a cercar di far pace con dell’ottimo succo di betulla fresco; Rana Felice, così detta perché ride felice per qualsiasi cosa, e Rana Triste che a differenza non ride mai, preoccupata anche della sua ombra. E poi lo scoiattolo, la chiocciolina e la lucertola; la civetta e, naturalmente…Radice Curva.

Sarà lo scoiattolo curioso ad assaggiarlo per primo quell’uovo, rubando un morsino della sua scorza!

– come hai detto, scorza? – e presto l’allegra compagnia di giorni spensierati finirà per scoprire che invece di un cuore caldo e magmatico come il sole, un succulento liquido zuccherino lo riempie…ho detto scorza… Ma sarà laggiù al sud, nella Valle di Sole, dove migra il piccolo tordo tutti gli anni, che la piccola e fulva Elfina scoprirà che quell’uovo non è l’uovo del sole ma…un frutto del sole! E… se durante l’inverno ti dovesse capitare di mangiare un’arancia un po’ secca, non prendertela!

 

In ogni pagina una piccola meraviglia, un’immagine poetica, una coccola. Il sole che perde il suo uovo, gli uccellini grati, nidi appoggiati a rami puntuti e odorosi, le loro melodie felici, Pignetto dalle lunghe orecchie elfiche a punta, per copricapo una pigna verde. E spine appuntite e cannucce d’erba; il ristorante della Rana Felice dove Ai clienti è vietato mangiarsi a vicenda. Il viaggio al sud di Elfina, sulle ali del tordo, appena sfiorate, e poi le amiche farfalle e il desiderio del grande nord e del lungo sole di primavera.

Così quando Elfina tornò dal suo viaggio, furono tutti talmente felici che il bosco intero si mise a fare le capriole!

Elsa Beskow era considerata la Beatrix Potter della Scandinavia e così, ancora oggi, va accolta e letta: come una bella e serena storia, che non ha pretese di nulla se non quella di raccontare cose piccole e meravigliese.

 

L’uovo del sole
una fiaba di Elsa Beskow
tradotta dallo svedese da Caroline Kocjancic
edito LO editions
euro 14,00
età di lettura: per tutti!


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