Travel

Lusso compatto: alloggiare in un ex container

Barbara Micheletto Spadini
21 febbraio 2013

Prenotare, partire e arrivare seguendo le coordinate del GPS. Sei container del porto di Anversa diventano, grazie ai tre imprenditori Geoffrey Stampaert, Didier Opdebeeck e Ellen Wezenbeek, camere di un albergo mobile. Grandi contenitori metallici degli anni ‘50 sono stati trasformati in un albergo alla moda, ri-progettato con materiali eco-sostenibili. Sleeping Around è un pop-up hotel ricavato in sei container navali in disuso del porto di Anversa. Quattro camere di design dotate di doccia con getto a pioggia, iPod docking station, aria condizionata, una sala per le colazioni e un container che  si prepara a diventare presto una sauna: in sintesi un villaggio che ha già accolto più di cento ospiti.
Ciò che rende speciale Sleeping Around è che i container, nati per il trasporto delle merci, sono pronti a trasferirsi in nuove e inedite location. Dall’inaugurazione lo scorso 22 gennaio, ha già cambiato indirizzo tre volte, sempre all’interno dei confini di Anversa ma, presto, potrebbe trasferirsi altrove, sui monti o in un’isola del Mediterraneo. Fino al 23 settembre sarà vicino al Mas Museum, poi andrà a Kortrijk per la fiera del design. Per qualche anticipazione sulle prossime location, non resta che navigare in internet.
www.sleepingaround.eu

Turismo sostenibile: il progetto che ha portato alla creazione di Sleeping Around è nato dal desiderio di esaltare il fascino delle zone portuali e di regalare, nel contempo, una nuova vita ai container che, dopo aver attraversato gli oceani, vengono abbandonati negli scali marittimi dopo il loro utilizzo commerciale.

Barbara Micheletto Spadini


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