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#luukontour

#luukontour: Londra tra passato e futuro

Luca Micheletto
25 agosto 2013

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Settimo e penultimo giorno a Londra, e già una vena di malinconia che mi pervade. Ho deciso di cominciare questa giornata recandomi appena fuori città – esattamente a mezz’ora in treno dalla stazione di Charing Cross – per visitare Eltham Palace, uno splendido edificio risalente al Quattrocento ma quasi completamente ricostruito nel 1933.
La residenza attualmente visitabile è stata progettata dall’architetto svedese Rolf Engströmer per i coniugi Courtauld che la abitarono fino al 1944; l’anno seguente l’edificio venne donato al Royal Army Educational Corps che l’ha occupato fino al 1992, prima che la proprietà passasse alla famiglia reale. Dopo un accurato restauro, è stato finalmente aperto al pubblico nel 1999.
Percorrendo i diversi locali di Eltham Palace è possibile così immedesimarsi nella vita quotidiana degli anni Trenta e Quaranta di una famiglia dell’alta borghesia industriale, in un’atmosfera magnificamente conservata.

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Ritornato in città ho raggiunto il Globe Theatre anche se, a causa di una rappresentazione teatrale in corso, non ho potuto visitarne gli interni. Ho quindi proseguito lungo il Millennium Bridge arrivando dinnanzi a St. Paul’s Cathedral, di cui ho potuto apprezzare i suntuosi interni e la grandiosa cupola, seconda per altezza solo a quella di San Pietro a Roma.

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Da qui mi sono diretto al Victoria & Albert Museum perdendomi per qualche ora nei sei piani lungo i quali si sviluppano le esposizioni e nella mostra temporanea “Club to Catwalk: London Fashion in the 1980s” che offre la possibilità di ammirare oltre 85 abiti creati da stilisti come Betty Jackson, Katharine Hamnett, Wendy Dagworthy e John Galliano.
Il museo è uno dei più importanti a livello mondiale dedicato alle arti applicate e alle arti minori, anche se non mancano sezioni di pittura, scultura e architettura con capolavori di Botticelli, Donatello, Canova e Raffaello.

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Rientrato infine a casa al 51, Buckingham Gate ho trovato come ogni sera ad attendermi dolci note di musica classica e una scatola di cioccolatini sul cuscino per augurarmi una serena notte. A domani per gli ultimi aggiornamenti da Londra!

Luca Micheletto


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