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Fashion

Ma come ti vesti?

staff
13 aprile 2011


Come è risaputo il programma da poco in onda su Real Time “Ma come ti vesti?!” di Carla Gozzi e Enzo Miccio, è di gran voga negli ultimi tempi. I due esperti di stile ci svelano tutti i segreti per essere sempre alla moda, insegnando a migliorare il proprio aspetto e rinnovando l’abbigliamento dei protagonisti.
In questi giorni di primavera dalle temperature tropicali, piacerebbe anche a me poter dare qualche lezione di stile a chi, non curandosi del contesto e dell’ambiente in cui si trova, riesce a compiere dei veri e propri “peccati originali”.
Le vie del centro di Milano, in questi ultimi giorni in cui i 30 gradi erano assicurati, sono diventati davvero un bel palcoscenico dove poter ammirare l’orripilante spettacolo dato da microabitini e “cicce al vento”: quando si dice che il calore dà alla testa è proprio vero.
Diciamoci la verità: questa primavera è davvero troppo calda per poter indossare ancora calze, giacche pesanti, maglioni e sciarpone di lana. Quindi scopraiamoci pure. Ma è totalmente inaccettabile vedere in giro per la nostra bella città, che viene definita la capitale dell’eleganza, certi scempi!
Facciamo qualche esempio. Quei mini corpetti che somigliano più a dei bikini che a delle magliette vanno bene per delle passeggiatine su un bagnasciuga ligure, non per sfilare tra marciapiedi, tram, metro, luoghi pubblici, uffici, bar, ristoranti e quant’altro. No ragazze, non state sfilando per la collezione swim di Victoria’s secret!
Anche hot pants e canottiera indossati a lezione non vanno proprio: dire che questo tipo di abbigliamento è più consono a girare un video con Kesha piuttosto che a frequentare un luogo serio come l’università, a me pare un’ovvietà. Ma qualcuno evidentemente non l’ha ancora capito.
Parco Sempione alle 2 del pomeriggio: è vero che tutti abbiamo caldo e desideriamo abbronzarci, ed è anche vero che da sempre il parco è la spiaggia milanese del weekend, ma anche qui l’esagerazione e la cafonaggine sono sempre dietro l’angolo. Ragazze mezze nude, seni scoperti, fondoschiena cellulitici, ciccette in bella mostra: un vero e poprio museo della carne! Non pensate sia davvero un po’ esagerato e fuori luogo?
Non siamo su una passerella, e non siamo al mare: al lavoro, a scuola, in giro per la nostra bella e raffinata città bisogna avere un minimo di ritegno e curarsi del luogo in cui ci troviamo, anche evitando certe situazioni imbarazzanti.
Non prendetemi per bigotta, non lo sono affatto. Consiglio e mi auguro solo che, nonostante la gran calura e l’afa primaverile, la cellulite e la pelle a buccia d’arancia, le smagliature in evidenza e la pancetta che straborda dai jeans possano conservarsi ben ben nascoste sotto i vestiti ancora per qualche mese, specialmente in città.

Arianna Bonardi


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