Cinema

Magia o illusione?

Sarah Elisabetta Scarduzio
19 dicembre 2014

Film woody allen

Fine anni ‘20. Stanley Crawford, illusionista inglese di fama internazionale che cela la propria identità sotto l’esotico nome d’arte di Wei Ling Soo, su richiesta del suo vecchio amico e collega Howard Burkan, deve riuscire a scoprire il segreto di Sophie Baker, una ragazza sensitiva che dice di riuscire a leggere la mente ed entrare in contatto con gli spiriti dei morti.

Stanley è un uomo razionale, arguto e pieno di sé. Conosce tutti i trucchi di magia ed è indiscutibilmente certo che solo tali possono essere, così decide di accettare la proposta di Howard e da Berlino, dove si stava esibendo nel suo spettacolo, giunge in Costa Azzurra sotto finta identità per conoscerla ed osservarla.

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Sophie e sua madre risiedono presso la villa della ricca signora Catledge, il cui figlio è perdutamente innamorato di lei e le promette di viziarla ogni giorno senza limiti se scegliesse lui come marito.

Nonostante Stanley si impegni nello studiare i gesti e i movimenti di Sophie, non riesce a trovare alcun artificio, alcuna finzione. Nessuno era mai riuscito ad imbrogliarlo prima. Molto scettico all’inizio, a poco a poco ne resta ammaliato e incredulo. Rimettendo in discussione ogni sua certezza, comincia a prendere in considerazione il fatto che forse fino a quel momento si è completamente sbagliato e che le affascinanti facoltà paranormali di Sophie siano vere.

Sophie Baker

Magic in the Moonlight è l’ultima vivace e colorata commedia di Woody Allen, che in modo sorprendente quasi ogni anno continua a regalarci nuovi film. Per la prima volta in una pellicola da lui diretta compare Colin Firth, nel ruolo del più celebre e un po’ altezzoso mago, che non poteva essere interpretato da nessun altro meglio di lui.

Gli abiti indossati da Sophie, interpretata dall’attrice Emma Stone e i cappelli a cloche sono bellissimi e insieme alle ambientazioni pittoresche che prendono vita nel racconto, riportano in quella vibrante epoca passata. Infine, come in molti suoi lavori, una vibrante colonna sonora jazz ci culla nella magia di questa favola.


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