Destinazioni

Magiche Eolie

Maria Laura Zucchini
19 agosto 2017

L’arcipelago delle Isole Eolie, formato da sette isole di cui ognuna con le sue caratteristiche e peculiarità, si presta a meta ideale per una vacanza itinerante grazie a efficienti mezzi di trasporto marittimo o – meglio ancora – con il vento in poppa veleggiando da un porto all’altro.

Sono riconosciute dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità per l’aspetto naturalistico ma ciò che dovrebbe essere maggiormente tutelato sono le tradizioni e le abitudini dei pochi isolani e delle persone in villeggiatura. In ognuna di queste isole il tempo si è fermato, lo percepirete non appena avrete appoggiato il sandalo sulla banchina: le risate al bar del porto, gli odori della cucina siciliana e il profumo di bouganville inebrianti.

Partendo dalla più estesa, Lipari, mantiene importanti testimonianze del mondo antico quali il Castello fortificato dai Normanni e il famoso Anfiteatro di origine greca. Il paese ospita diverse botteghe di prodotti tipici e oggetti unici di arredamento come ArteSana di Luisa Mendoza, un vero must! Attorno al corso centrale si snodano tanti vicoletti in cui è piacevole passeggiare e sarete magneticamente attratti dal profumo di dolciumi della Pasticceria Ambra, famosa per cannoli e ottime granite.

Poco più a sud incontrerete Vulcano, nota per i fanghi sulfurei dalle apprezzate proprietà terapeutiche. Qui potrete concedervi percorsi benessere nella splendida cornice del Therasia Resort con infinity pool sull’arcipelago e un elegante spa arredata con mosaici colorati. Con una breve passeggiata tra le tante ginestre che colorano di giallo l’isola, potrete tuffarvi nelle acque azzurre della Spiaggia del Gelso e godere di un indimenticabile tramonto.

Poco più a destra, troverete Panarea, la famosa “isola che non c’è” per chi a vacanza associa divertimento. Si cammina a piedi scalzi e la festa inizia al tramonto nelle terrazze dei bar Bridge, dove per cena servono anche ottimo sushi, e Banacalii, per poi finire con il sorgere del sole sulle note de “L’infinito” di Raf nella famosa discoteca Raya. Per chi invece vuole godersi l’incanto dell’isola tutta bianca senza fare le ore piccole, è ottima e suggestiva la cena al ristorante Da Pina dove con estrema semplicità vengono esaltati i prodotti siciliani. A pochi passi si trova la celebre boutique della discoteca che vende abiti unici ed eleganti con stampe indonesiane che vorrete indossare tutto l’anno.

Proseguendo ad est sorge Stromboli ai piedi di uno dei pochi vulcani attivi d’Europa. L’isola è molto rurale e racchiude scorci suggestivi, tra le spiagge nere come la pece e i gozzi attraccati a riva dai marinai che rientrano dalla pesca. A loro potrete chiedere, verso sera, di uscire in mare per ammirare le varie esplosioni di lapilli che avvengono in cima o sui fianchi del vulcano, uno spettacolo davvero unico! Mentre a pochi passi dalla spiaggia di Ficogrande potrete gustare un’ottima cena al ristorante Punta Lena, famoso per gli spaghetti “alla strombolana”, con finocchietti, pomodorini e pangrattato, semplici e gustosi.

La quinta isola dell’arcipelago è Salina, ricca di vegetazione e fertile per la produzione di capperi e prelibata Malvasia. Resa celebre dal film “Il postino” di Massimo Troisi, si respira ancora oggi un’atmosfera unica in questa isola incontaminata in cui godere dei piccoli grandi piaceri della vita: leggere un libro stesi sui granelli di sabbia della spiaggia di Pollara, sorseggiare ottimi vini dei diversi vigneti locali e assaporare una cena “stellata” nella magnifica terrazza del Resort Capofaro preparata dalle mani giovani ed esperte di Ludovico De Vivo.

E per finire, FIlicudi e Alicudi, le più piccole e selvagge. Qui l’asino è ancora un utile mezzo di trasporto e la vita si svolge ancora come cinquanta anni fa. Non lontano si può visitare la grotta del Bue Marino, un vero paradiso per gli amanti dello snorkeling e immersioni. Tra le poche attività commerciali di Filicudi vi è una pensione con ristorante e bar, La Sirena, dove servono ottime granite agli isolani che attendono gli aliscafi con giornali e alimentari. La piccola Alicudi è ancora più brulla, solo scalinate di pietra lavica dove spicca il viola delle piante di erica e una quiete incontaminata soprattutto la sera in cui termina la luce corrente e lascia il posto ad un cielo stellato che si espanderà sopra di voi.

Termina, così, il viaggio in un territorio incantato, dove il filo conduttore sono le cento sfumature di azzurro incontrastate che vi accompagneranno tra tuffi e tramonti indimenticabili e la popolazione locale che vi ospiterà con una calore tutto meridionale, da qui tornerete rigenerati nel corpo e nella mente.


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