Sex

Mai provato il sesso tantrico?

Lara Bottelli
10 luglio 2013

Tantra è un termine sanscrito con molteplici significati: indica sia un insieme di testi, che insegnamenti spirituali e tradizioni esoteriche originatesi nelle culture religiose indiane e finalizzate allo sviluppo dell’individuo nella sua totalità. Ma negli ultimi tempi in occidente si è ampiamente diffuso un particolare aspetto dell’ universo tantrico: i riti sessuali.

Il sesso tantrico ci fa immergere in una realtà molto diversa rispetto a quella a cui la cultura occidentale ci ha abituati. La nostra società impone modelli a cui aspirare, ritmi di vita frenetici a cui stare dietro, rappresentazioni mentali di ciò a cui è giusto tendere; e inevitabilmente questi schemi mentali si ripercuotono anche nell’ ambito erotico.

La nostra sfera sessuale è infatti invasa da falsi miti: virilità, machismo, corsa all’orgasmo… come se non potessimo fare a meno di intervenire con la testa e la mente in ogni ambito, fino a fare in modo che il rapporto sessuale ricalchi esasperatamente un certo modello ideale che la società ci fornisce.

Ma allora come si colloca il sesso tantrico in questo contesto? E, soprattutto, di cosa si tratta esattamente?

Chi crede che si tratti semplicemente di una raccolta di stuzzicanti posizioni sessuali in stile Kamasutra si sbaglia di grosso. Il sesso tantrico non è roba da improvvisare durante la pausa pranzo, piuttosto si tratta di una vera e propria filosofia di vita, che non coinvolge solo l’ambito sessuale. Eziologicamente il termine “Tantra” infatti si ricollega alla radice verbale TAN, verbo che significa “espandere”, e a TRA che vuol dire “liberazione”; attraverso il Tantra, quindi, l’essere umano diviene capace di espandere la propria consapevolezza.

In particolare il sesso tantrico si ripropone di condurre i propri adepti, attraverso precisi esercizi per la mente e per il corpo, verso un nuovo modo di concepire la sessualità. Una sessualità “ampliata” in grado di portare maggior gratificazione, in cui orgasmo e atto sessuale non sono elementi fondamentali del piacere.

Insomma, un ribaltamento completo del nostro modo di vivere e intendere l’eros: ciò che importa è l’esperienza erotica nella sua totalità, non il risultato.

Secondo questa pratica esistono 4 chiavi per superare i limiti psicofisici del piacere: l’attenzione (esercitare l’ascolto del proprio corpo per sviluppare la consapevolezza corporea), il movimento (con cui si mette in circolo energia, bisogna imparare a muoversi con il proprio partner), la voce (attraverso cui si libera la mente e si sblocca quindi il piacere fisico)  e il respiro (imparare una giusta respirazione è essenziale per evitare di inibire il piacere e l’eccitazione).

Che dire, sperimentare è il modo migliore per comprendere meglio e avvicinarsi a questo mondo… sempre che riusciate a convincere il vostro compagno a seguire insegnamenti che includono “non toccare il proprio partner”, “non cercare l’orgasmo a tutti costi” e “non arrivare per forza all’atto sessuale”!

Ma i veri intenditori assicurano: ne varrà davvero la pena…

Lara Bottelli


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