Arte

Malevič si racconta in una mostra che è subito biografia

Elisa Monetti
3 ottobre 2015

copertina

“Il pittore deve trasformare le masse pittoriche e costituire un sistema creativo, e non dipingere quadretti di rose profumate, perché tutto questo non sarebbe che una rappresentazione morta evocante ciò che è vivo” – Malevič – Il Suprematismo, catalogo della X Mostra di Stato Arte astratta e suprematismo, 1919.

Con rammarico per tutti gli amanti dei quadretti di rose profumate sarà il Suprematismo di Kasimir Malevič a far vivere le sale della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo dal 2 ottobre 2015 al 17 gennaio 2016.

Un’esposizione senza precedenti in Italia che ci permetterà di ammirare 70 opere dell’artista russo contestualizzate da numerosi altri lavori di suoi conterranei di inizio ‘900; il tutto a celebrazione del centenario di Quadrato nero su sfondo bianco, emblema del movimento Suprematista.

Curata da Evgenija Petrova e Giacinto Di Pietrantonio, coprodotta dalla GAMeC e da GAmm – Giunti Arte mostre musei, in collaborazione con il Museo Russo di Stato di San Pietroburgo, la mostra rappresenterà un excursus completo dell’esperienza artistica del pittore che, con Picasso e Duchamp, forma la triade che ha rivoluzionato l’arte del ‘900, rinnovando la tradizione figurativa e concettuale, per approdare infine all’astrattismo.

Malevic, Kasimir (1878-1935): Quadrato nero, 1923 ca.. St. Petersburg, Russian State Museum*** Permission for usage must be provided in writing from Scala.

Kasimir Malevic (1878-1935): Quadrato nero, 1923 ca.. St. Petersburg, Russian State Museum.

Seguendo l’ordine cronologico, la mostra si aprirà con una sezione dedicata al Simbolismo, con un Malevič giovane che si ritrae un po’ corrucciato con un giocoso fiocco rosso.

Nelle stanze dedicate agli anni ’10 s’inizierà a scorgere il seme del Suprematismo, con la riedizione de La vittoria sul Sole, opera teatrale di cui lo stesso pittore curò le scenografie e che, per l’occasione, viene ripresentata basata sui suoi disegni originali. Quadrato rosso, Quadrato nero, Cerchio nero e Croce nera, i grandi nomi della mostra, verranno esposti a conclusione della sezione.

Gli anni ’20 si racconteranno tramite appunti e disegni direttamente dalla penna dell’artista, allora impegnato in opere letterarie più che pittoriche, e da oggetti di design da lui stesso progettati.

Un ritorno all’arte figurativa, forzato dal regime stalinista, riporta bruscamente il pennello di Malevič verso immagini concrete, non prive di una critica di fondo ad un sistema politico da lui giudicato avvilente per l’identità personale e l’estro creativo, temi che la GAMeC racconterà esponendo capolavori come Ragazze in un campo e Casa rossa.

Kazimir Malevič, Sportivi, 1930-1931. Olio su tela, 142 x 164 cm. Museo di Stato Russo, San Pietroburgo.

Kazimir Malevič, Sportivi, 1930-1931. Olio su tela, 142 x 164 cm. Museo di Stato Russo, San Pietroburgo.

L’ultima parte della mostra vede un artista tutt’altro che stanco e prossimo alla morte, anzi, forse rinvigorito dalla breve prigionia dell’autunno del 1930 di cui disse: “Vogliono annientarmi. Pensano che distruggendo Malevič, distruggeranno il formalismo. Ma io non mi lascerò distruggere”. Una grande potenza espressiva torna a caratterizzare le sue tele ora concentrate su temi sociali, quali la classe operaia e contadina, specchio di un’epoca e di una tempra che altri non poteva essere se non quella russa di inizio ‘900.

I Servizi Educativi della GAMeC hanno creato il progetto Tutti pazzi per Malevič al quale istituzioni, associazioni ed enti della città di Bergamo e provincia sono stati chiamati a partecipare per rendere la mostra un vero e proprio evento. Un esempio: i ristoratori si stanno già ingegnando per creare piatti ad hoc che assicureranno ai clienti uno sconto sul biglietto d’ingresso all’esposizione.

Si preparino i colbacchi: la Russia ci aspetta a Bergamo!

Kazimir Malevič, Ragazze in un campo, 1928-29. Olio su tela, 106 x 125 cm. Museo di Stato Russo, San Pietroburgo.

Kazimir Malevič, Ragazze in un campo, 1928-29. Olio su tela, 106 x 125 cm. Museo di Stato Russo, San Pietroburgo.

 

MALEVIČ

2 ottobre 2015 / 17 gennaio 2016

GAMeC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Via San Tomaso 53, Bergamo

Orari: lunedì chiuso, aperto per le scuole (su prenotazione); martedì / mercoledì / venerdì / sabato / domenica 9:00-19:00; giovedì 9:00-22:00.

 


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