Mamme interrotte… le donne e quel desiderio di maternità

Patrizia Eremita
2 febbraio 2014

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Se ne parla sempre poco, perché si sa, è sempre più gradevole parlare dei lieti eventi, del bambino che arriverà, di quanto cambierà e riempirà la vita di genitori, nonni e del resto della famiglia. Succede però che a volte, malgrado ci siano le condizioni migliori, quel bebè non arriva. O, peggio ancora, fa capolino e dopo qualche settimana tutto si arresta bloccando l’entusiasmo e la gioia, arrivando poi a creare una serie di problematiche di natura psicologica che si ripercuotono sulla coppia che vive la situazione sentendosi inadeguata, sfiduciata e con un senso di vuoto…

Non importa quante settimane il feto sia stato nell’utero materno, la perdita è sempre grande e difficile da affrontare, soprattutto quando si accompagna a un desiderio forte di maternità o paternità. Certamente questo dolore viene vissuto molto più in silenzio, se ne parla poco e non esiste un vero supporto psicologico che arriva in soccorso di quelle coppie a cui serve un aiuto per superare questo momento di lutto.

Diverse possono essere le cause di un aborto spontaneo, dalle alterazioni cromosomiche, alle alterazioni anatomiche o fattori genetici. Dalle notizie recenti si apprende che in Italia una gravidanza su 6 non va a buon fine. Un dato piuttosto significativo.

E non bisogna inoltre dimenticare di affrontare il dolore dei padri che a volte passa in secondo piano, che non può essere veramente esternato perché un uomo sente più della donna il dovere di essere forte, di fare da spalla alla compagna/moglie. Così quel dolore viene in qualche modo “congelato” e chissà quando e come tornerà a galla.

Penso sia giusto non provare paura o disagio nel chiedere aiuto, nel cercare un supporto che ci aiuti a “metabolizzare” la perdita singolarmente o in coppia. Le figure professionali preparate e competenti (psicologi – psicoterapeuti) possono essere un valido sostegno utile a superare la perdita, e prepararsi con maggiore serenità alla ricerca di una nuova maternità e paternità, sia essa naturale o attraverso l’attivazione di una procedura di adozione.

Qual è la vostra esperienza?

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Patrizia Eremita
www.mammaelavoro.it